Lucca, 9 agosto 2026 – La prolungata siccità comincia a farsi sentire anche nel fiume Serchio e in tutto il sistema della rete irrigua della pianura di Lucca. Non siamo a livello di emergenza ma è necessaria attenzione. Il trend annuale, da inizio agosto 2005 al 31 luglio scorso, indica una situazione generalmente nella norma, con “umidità estrema” nei 10 giorni precedenti soltanto grazie alle piogge del 26 luglio (57,2 millimetri quale media sul bacino del Serchio a fronte del valore atteso di 19,1 millimetri) e una “umidità severa” grazie alle piogge del mese di maggio (eravamo a 431,3 millimetri a fronte dei 263,5 millimetri attesi).

La situazione delle dighe

La situazione delle dighe del bacino del Serchio sta registrando una normale riduzione essendo scese da un invaso complessivo di 25,801 milioni di metri cubi registrato l’8 luglio scorso, a 20,648 milioni di metri cubi del 2 agosto scorso. Ovviamente il quantitativo maggiore è quello contenuto nella grande diga di Vagli che è scesa da 22,524 a 17,034 milioni di metri cubi.

L'osservatorio sugli utilizzi idrici

L’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale si è riunito martedì scorso. Nell’incontro è stato detto che “nel suo complesso il sistema degli invasi strategici del fiume Serchio non è caratterizzato da criticità, ma ci sono tuttavia criticità locali (ad esempio diga di Isola Santa, dove il gestore ha comunicato che dai primi di luglio gli apporti in arrivo da monte sono costantemente inferiori al valore di rilascio estivo per deflusso minimo vitale di 130 litri al secondo e per non scendere al di sotto del livello minimo autorizzato dal 10 luglio 2026 il rilascio per deflusso minimo vitale corrisponde al valore stimato della portata in arrivo)”. Finora siamo sopra il volume obiettivo che, al primo agosto, dovrebbe essere di almeno 19,5 milioni di metri cubi invasati nelle dighe del bacino del Serchio.