Di: Il giardino di Albert / Matteo Martelli L’estate 2026 verrà probabilmente ricordata come una delle più calde e siccitose mai osservate finora in Svizzera. In molte regioni esistono al momento restrizioni all’uso di acqua potabile, i livelli di fiumi e laghi sono scesi a nuovi livelli record (il Lago Maggiore potrebbe battere il primato del 1976), mentre diversi boschi mostrano già colori autunnali. Un’estate eccezionale che non è destinata a rimanere isolata. Secondo gli scenari climatici CH2025, infatti, la situazione rappresenta piuttosto un’anticipazione di quello che potrebbe diventare sempre più frequente nelle prossime decadi. “Questo non significa che ogni estate sarà estrema”, ci tiene subito a precisare il meteorologo di MeteoSvizzera Luca Nisi. “Significa però che estati come quella attuale potrebbero diventare molto meno eccezionali rispetto a quanto lo siano state finora”. Il livello del Lago Maggiore potrebbe battere i primati del passato KEYSTONE/Jean-Christophe BottNon è solo l’assenza di pioggiaLa siccità non è un fenomeno nuovo. Anche in passato la Svizzera ha attraversato periodi particolarmente asciutti. Ciò che sta cambiando è il contesto climatico in cui questi eventi si verificano. “Mentre le siccità del passato erano accompagnate da temperature decisamente più basse, oggi i periodi siccitosi sono spesso accompagnati da ondate di caldo e questo corrisponde a una maggiore evaporazione dell’acqua e a una perdita molto più rapida di umidità dal terreno, anche a causa dell’aumento della domanda d’acqua da parte della vegetazione”. Veduta aerea di un campo da calcio fortemente danneggiato dalla siccità e dalla carenza d'acqua a Grolley, nel canton FriburgoKEYSTONE/Jean-Christophe BottIn Svizzera, secondo i dati misurati, l’umidità del suolo in estate è diminuita di circa il 5–10% dall’inizio degli anni Ottanta. È proprio questa combinazione tra scarsità di pioggia e temperature elevate a rendere la siccità odierna molto più problematica rispetto al passato. Senza il riscaldamento globale le conseguenze della siccità attuale sarebbero inferiori, si legge in un’analisi diffusa dalla rete scientifica “World Weather Attribution”. A rendere il fenomeno ancora più marcato contribuiscono diversi fattori: gli inverni sono meno nevosi, la stagione vegetativa si è allungata di circa un mese e le precipitazioni estive tendono a concentrarsi in episodi più brevi ma più intensi. Il risultato è un bilancio idrico sempre più negativo: il terreno perde acqua più rapidamente di quanto riesca a recuperarla.Il bilancio idrico è il calcolo che misura quanta acqua entra e quanta ne esce in un certo territorio o bacino. Le uscite tengono conto dei consumi, dell'evaporazione dall'acqua e dal suolo e della traspirazione delle pianteMeteoSvizzeraLugano come la ToscanaUno dei cambiamenti più evidenti descritti dagli scenari climatici riguarda proprio la distribuzione delle precipitazioni durante l’anno. “In passato la stagione più siccitosa era l’inverno”, spiega Nisi. “Adesso, come previsto anche dagli scenari climatici CH2025, l’estate sta diventando sempre più la stagione caratterizzata dalla siccità. Ci stiamo avvicinando maggiormente a un clima tipico del Mediterraneo, dove di regola la stagione con più precipitazioni è l’inverno e la stagione più secca è proprio l’estate. Volendo fare un paragone, a livello di temperatura e precipitazioni il clima di Lugano assomiglierà sempre di più a quello di Firenze”. Una faggeta nel Canton Giura mostra alberi con chiome secche e rami spogli, tra gli effetti della prolungata mancanza di pioggeKEYSTONE/Jean-Christophe BottPer le Alpi si tratta di un cambiamento importante. Tradizionalmente, infatti, i temporali estivi garantivano un apporto regolare di acqua ai suoli. Oggi diventano invece sempre più frequenti situazioni atmosferiche che impediscono la formazione di precipitazioni anche per settimane consecutive, specie nei periodi canicolari, quando a causa di una stratificazione particolare dell’atmosfera i temporali faticano a formarsi. Nelle Alpi, in genere, le montagne contribuiscono al loro innesco. Siccità tre volte più frequenti in un mondo più caldoLe simulazioni climatiche mostrano un’evoluzione molto chiara. Se il riscaldamento globale raggiungesse i 3°C rispetto all’epoca preindustriale, una siccità estiva che oggi si verifica mediamente una volta ogni dieci anni potrebbe presentarsi circa tre volte più spesso, quindi circa ogni 3 anni. MeteoSvizzera / RSI Inoltre, “gli scenari CH2025 mostrano che la siccità sarà non solo più frequente, ma anche più intensa”, afferma Nisi. “Una siccità con un periodo di ritorno di dieci anni potrebbe risultare circa il 44% più intensa rispetto a quella osservata oggi”. Boschi, agricoltura e acqua: cosa cambieràLe conseguenze di estati sempre più calde e siccitose sono già visibili e interesseranno un numero crescente di settori: dall’agricoltura, con pascoli sempre più aridi, alla disponibilità di acqua potabile, fino agli ecosistemi, con boschi in sofferenza, corsi d’acqua sempre più caldi e condizioni favorevoli allo sviluppo dei cianobatteri. Anche il rischio di incendi boschivi è destinato ad aumentare, sia per la maggiore aridità della vegetazione sia per la crescita degli incendi innescati naturalmente dai fulmini. Non da ultimo, l’approvvigionamento di energia idroelettrica potrebbe subire lripercussioni. MeteoSvizzera / RSI Per questo la Confederazione ha già inserito la siccità tra le principali sfide climatiche del futuro e sta sviluppando strumenti di monitoraggio e strategie di adattamento. “Una strategia intelligente”, conclude Luca Nisi, “può essere quella di osservare come vivono oggi le regioni che hanno già il clima che noi avremo in futuro. Guardando a realtà dell’Italia centrale possiamo capire quali infrastrutture e quali soluzioni adottare per prepararci ai cambiamenti che ci attendono”. Agricoltura, nuove misure contro la siccitàTelegiornale 07.08.2026, 12:30Siccità 2026 in Svizzera: scopri gli approfondimenti RSI Siccità in Ticino e Moesano: il 2026 è già nella storiahttps://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Siccit%C3%A0-in-Ticino-e-Moesano-il-2026-%C3%A8-gi%C3%A0-nella-storia--3930396.htmlSiccità, il Lago Maggiore sfiora i minimi storicihttps://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Siccit%C3%A0-il-Lago-Maggiore-sfiora-i-minimi-storici--3928116.htmlSiccità, nasce la borsa online per il foraggiohttps://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Siccit%C3%A0-nasce-la-borsa-online-per-il-foraggio--3934878.htmlUna processione per invocare la pioggiahttps://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Una-processione-per-invocare-la-pioggia--3934359.htmlLa siccità cambia il volto dell’agricoltura ticinesehttps://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/La-siccit%C3%A0-cambia-il-volto-dell%E2%80%99agricoltura-ticinese--3933717.htmlL’acqua per i cannoni da neve come aiuto contro la siccitàhttps://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/L%E2%80%99acqua-per-i-cannoni-da-neve-come-aiuto-contro-la-siccit%C3%A0--3930540.htmlSiccità e caldo possono favorire la viticolturahttps://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Siccit%C3%A0-e-caldo-possono-favorire-la-viticoltura--3927990.htmlPioggia artificiale: illusione o soluzione alla siccità?https://rsi.cue.rsi.ch/info/ambiente/Pioggia-artificiale-illusione-o-soluzione-alla-siccit%C3%A0--3888692.html