Sopra c'è il lungomare con i gazebo e i volontari della Protezione Civile che danno assistenza notte e giorno agli sfollati; sotto, a pochi metri, la spiaggia che in queste caldissime giornate di agosto diventa meta dei bagnanti. Un'immagine in chiaroscuro che arriva da via Napoli, una delle zone maggiormente colpite dalla crisi sismica che oltre agli sfollati e alle attività commerciali, rischia di mettere in ginocchio anche il settore balneare. Effetti collaterali del sisma che da Pozzuoli hanno raggiunto anche Bacoli e il litorale di Licola-Varcaturo, dove da una settimana a questa parte si registra un forte calo dei bagnanti.

I lidi «Oggi registriamo un 70% in meno in termini di affluenza. La gente teme di venire qui a fare il bagno. In spiaggia ci sono tanti residenti della zona che hanno paura di stare in casa e trovano un modo per svagarsi qui. La sera c'è perfino chi prende il lettino perché non vuole rimanere a casa», racconta Alessandro Nasti, che gestisce il servizio di noleggio di sdraio e ombrelloni ai piedi del lungomare Pertini, proprio sul tratto di spiaggia venuto fuori quando dal 2024 la terra ha ripreso a sollevarsi con una certa velocità facendo ritirare il mare. Gli stessi luoghi dove da venerdì scorso, c'è chi ha deciso perfino di dormire, scegliendo la spiaggia alle brandine allestite all'interno del palazzetto dello sport di Monterusciello nell'hub di accoglienza per sfollati messo a disposizione del comune di Pozzuoli. Alla paura però fa da contraltare la speranza e la voglia di dare un sostegno alla comunità, quella che arriva da Marco e dai suoi amici, che nei giorni successivi alla scossa di magnitudo 4.7 hanno scelto via Napoli come meta dove trascorrere le loro giornate. «Nel nostro piccolo cerchiamo di dare un sostegno all'economia locale trascorrendo le nostre giornate qui a Pozzuoli. Facendo colazione e pranzo nei locali della città e noleggiando ombrelloni qui cerchiamo di sostenere le attività commerciali del posto» ammette. «Devo dire, però, che in spiaggia si sta benissimo - continua - e che il bradisismo è un tabù, anche se è paradossale che fai il bagno a pochi metri dalle tende della Protezione Civile dove ci sono gli sfollati». Spostandosi dalle spiagge libere di via Napoli agli stabilimenti balneari di Lucrino i segni della crisi sono ancora più evidenti. «La situazione è tragica» spiega Luigi Aucelli, direttore del Lido Napoli. «Di solito viviamo la prima settimana di agosto non molto bene in quanto c'è un calo fisiologico dovuto al ricambio tra chi torna e chi parte per le vacanze. Quest'anno però, rispetto a un anno fa, abbiamo un avuto un calo del 50%. Oggi che è sabato abbiamo 400 persone quando l'anno scorso, nello stesso giorno, ne avevamo almeno 800-1.000. La stragrande maggioranza della nostra utenza è napoletana e a questo si aggiunge anche lo stop dei treni della cumana che sono fermi da quasi una settimana». La grande paura per le scosse sta tenendo lontani anche i giovani dalle mete della movida, che negli ultimi tempi erano diventati proprio gli stabilimenti balneari con aperitivi e musica in riva al mare. «Dopo la scossa abbiamo ricevuto numerose disdette al ristorante e al locale per cene e feste. La paura per le scosse sta spingendo tanti clienti a non venire» spiega Eugenio Tella, amministratore di Casa Azul, locale che sorge sull'arenile di Lucrino. A Bacoli invece il calo, secondo Luciano Santini titolare del Lido Turistico è da ricercare in una concatenazione di cause. «C'è un calo quasi fisiologico legato al periodo, con la gente che è andata in vacanza, a cui si aggiunge la paura dopo la scossa – spiega – Abbiamo ricevuto chiamate di clienti che hanno detto “abbiamo paura, non veniamo”. Però la riapertura dei parcheggi a Miseno e Miliscola sta compensando questo deficit e siamo fiduciosi che tutto tornerà come prima». Ripercussioni post-sisma si registrano anche sul litorale di Licola-Varcaturo, dove i tanti bagnanti provenienti da Pozzuoli e dalle zone limitrofe rappresentano una grossa fetta dell'utenza. «Va precisato che l'ultima settimana di luglio e la prima di agosto rappresentano storicamente un periodo di calo in quanto o si parte o si torna dalle vacanze» spiega Salvatore Trinchillo, presidente regionale SIB Confcommercio. «Il fenomeno del bradisismo però ha portato un forte calo - aggiunge - in quanto mancano i puteolani e le persone a loro legate che vengono dalle zone limitrofe. Il calo maggiore lo abbiamo registrato in particolar modo nei primi due-tre giorni post scossa, ora ci stiamo riprendendo lentamente».