Non c’è solo il fronte delle verifiche sugli edifici e dell’assistenza agli sfollati. A Pozzuoli, a giorni dalla forte scossa del 31 luglio, l’emergenza si sposta anche sul caro affitti, che in alcuni casi arrivano a raddoppiare o addirittura quadruplicare il loro valore di mercato. Mentre sul piano politico continua il braccio di ferro tra l’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, che chiede a gran voce lo stato di emergenza e il governatore Roberto Fico che si gioca la contromossa, invocando una legge speciale per i Campi Flegrei.
I NUMERI L’ultimo aggiornamento ieri pomeriggio, a margine del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) attivato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al quale hanno partecipato, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta e il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni. Sono 1.200 gli interventi completati dai Vigili del fuoco dall’inizio dell’emergenza, mentre 144 sono ancora in coda. Sono 198 gli edifici sgomberati e 930 le unità abitative complessivamente evacuate per ragioni di sicurezza. I numeri dell’emergenza abitativa restano significativi. Il Comune di Pozzuoli ha adottato 123 ordinanze di sgombero o interdizione che riguardano 831 nuclei familiari, per un totale di 2.172 persone. La maggior parte, 2.060 cittadini, ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 112 persone sono ospitate in strutture alberghiere. Altre 68, anche se non destinatarie di ordinanze di sgombero, sono accolte al PalaTrincone.L’ALLARME Ma proprio la ricerca di una sistemazione sta facendo emergere una nuova emergenza: quella del caro affitti. A denunciare il fenomeno è il sindaco Manzoni, che ha portato la questione al tavolo del Comitato in Prefettura. «I prezzi in molti casi sono arrivati al doppio e anche al triplo», racconta il primo cittadino. «Una casa di 500 euro arriva a costare anche 1.700 euro al mese». Le segnalazioni sono arrivate non soltanto dagli sfollati, ma anche dai parroci della zona, che hanno raccolto le difficoltà di numerose famiglie alla ricerca di un alloggio. L’assessore regionale Zabatta incalza: «Il caro affitti che sta emergendo in queste ore è molto grave e preoccupante. Gli abitanti di Pozzuoli subiscono un vero e proprio fenomeno di sciacallaggio: i prezzi degli affitti degli immobili nelle zone vicine, salgono vertiginosamente alle stelle. Case che sono sempre state sul mercato ad una cifra, a seguito del sisma e dell'aumento della domanda, hanno quadruplicato il loro valore. È grave che tutto ciò accada a seguito di un evento tragico come il sisma che ha colpito Pozzuoli lo scorso 31 luglio». La speranza condivisa dall’assessore e dal primo cittadino di Pozzuoli che si «attivi una task force con l’obiettivo di avviare controlli e verificare eventuali situazioni irregolari». LA POLITICA Intanto, il centrodestra torna a chiedere a Palazzo Santa Lucia di accelerare sulla richiesta dello stato di emergenza. Il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna, annuncia la presentazione di una risoluzione nel prossimo Consiglio regionale per invitare il presidente Roberto Fico a chiedere «immediatamente» lo stato di emergenza. Secondo l’opposizione, si tratta dello strumento necessario per attivare rapidamente i meccanismi di protezione civile, intervenire anche in deroga alle procedure ordinarie e utilizzare con maggiore rapidità le risorse già messe a disposizione dal Governo. «A noi interessa che si diano risposte immediate a chi è sfollato, al commercio e alle imprese, a chiunque viva una condizione di disagio nell’area flegrea», sostengono gli esponenti del centrodestra. E nel mirino finisce la prospettiva di una legge speciale, indicata dal presidente Fico come strada da valutare per affrontare in maniera strutturale la crisi dei Campi Flegrei. «Parlare di legge speciale oggi significa non affrontare subito il problema», attaccano dal centrodestra.












