La terra continua a tremare nell’area dei Campi Flegrei, a Napoli, dove resta aperta l'emergenza provocata dal terremoto di fine luglio. Un sisma di magnitudo 3.0 è stato registrato alle 2:27 nella zona di Pozzuoli, a una profondità di circa quattro chilometri. La scossa è stata avvertita da diversi residenti e arriva a dieci giorni dal terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio che ha costretto più di duemila persone a lasciare le proprie abitazioni.L'ultimo bilancio diffuso dal Comune di Pozzuoli parla di 2.172 sfollati appartenenti a 831 nuclei familiari. La grande maggioranza, 2.060 persone, ha trovato autonomamente una sistemazione, mentre 112 sono state accolte in strutture alberghiere. Altre 68 persone, anche se non direttamente interessate dalle ordinanze di sgombero, sono ospitate al Palatrincone. Continua intanto il lavoro di monitoraggio delle strutture danneggiate. Dall'inizio dell'emergenza i vigili del fuoco hanno completato circa 1.200 interventi, mentre altri 144 risultavano ancora in attesa secondo l'ultimo aggiornamento. Gli edifici sgomberati sono 198 e le unità abitative evacuate per ragioni di sicurezza 930.Con migliaia di persone alla ricerca di una sistemazione, all'emergenza abitativa si aggiunge ora l'allarme sul possibile aumento dei prezzi degli affitti. L'allarme arriva dalla denuncia del sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni sull'aumento dei canoni, ma anche dall'impegno dei parroci dell'area e della Caritas diocesana, che si sono rivolti ai proprietari degli immobili chiedendo che "prevalgano la solidarietà e il senso di responsabilità". Un appello maturato dopo un incontro con il vescovo Carlo Villano e rivolto anche a chi possiede abitazioni nei comuni esterni alla Zona Rossa. L'obiettivo, chiedono i religiosi, è creare "una vera e propria rete di solidarietà e di responsabilità, affinché nessuno approfitti della difficoltà e della fragilità di chi, in queste ore, è stato costretto a lasciare la propria casa".Nel frattempo, anche Assocasa riferisce di aver ricevuto segnalazioni di canoni che in alcuni casi sarebbero raddoppiati o addirittura quadruplicati rispetto ai normali valori di mercato. "Se confermato, sarebbe un fenomeno gravissimo e inaccettabile", denuncia l'organizzazione. Il sindacato degli inquilini chiede ai proprietari di mettere a disposizione le abitazioni attraverso contratti a canone concordato e sollecita i Comuni dell'area flegrea, a partire da Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, a utilizzare gli strumenti fiscali disponibili per favorire la locazione a prezzi sostenibili. "Comprendiamo le dinamiche del mercato e non intendiamo criminalizzare la proprietà privata, ma davanti a un'emergenza abitativa determinata da un evento sismico non possiamo accettare che la difficoltà di centinaia di famiglie venga trasformata in un'occasione per aumentare indiscriminatamente i canoni di locazione".
Ai Campi Flegrei nuova scossa nella notte, gli sfollati sono oltre 2 mila. Ora scatta l’allarme caro affitti, la Caritas: "Basta speculazioni"
Ancora un sisma nella notte con epicentro a Pozzuoli. Assocasa denuncia segnalazioni di canoni fino a quattro volte più alti. Il prefetto: "Adottate misure con










