Caro Aldo,la Meloni che aveva imboccato una strada più istituzionale e moderata, nell’ultimo periodo post referendum, sembra troppo spesso e per studiata convenienza pre elettorale in consonanza con il generale e il suo vice. Le poltrone vacillano e c’è chi vuole approfittare della fine legislatura per stravolgere le carte della partita. Farà un’alleanza con il generale? Angelo Botturi, Verona Il successo di Vannacci è indubbio. A suo avviso, lui e la Meloni faranno un’alleanza?Umberto Ferrari, Milano
Cari lettori,a me pare che l’ascesa di Vannacci offra a Giorgia Meloni un’occasione più unica che rara di definire la sua identità e il suo progetto politico. Se cedesse al generale, sarebbe costretta a fare una campagna elettorale in difesa e poi inseguirlo per l’intera legislatura, a cominciare dalla difficile partita del Quirinale. Se evitasse di allearsi con lui, rischierà seriamente di perdere le elezioni, ma potrebbe condurre una campagna elettorale d’attacco, sostenendo — con qualche ragione — che ogni voto per Vannacci di fatto aiuta la sinistra. Soprattutto, lasciare il generale fuori dalla coalizione le consentirebbe di presentarsi come la guida di una forza che presidia il centro del sistema politico, in nome di un europeismo ragionevole e di un controllo dell’immigrazione che — al netto di esperimenti populisti mal riusciti come quello in Albania — l’opinione pubblica le chiede.Il 2027 sarà un anno elettorale. Quasi certamente in Spagna andranno al governo le due destre, i popolari e Vox. In Francia per la prima volta Marine Le Pen ha la concreta possibilità di vincere. In Germania non si vota, ma Afd si sta affermando come primo partito. Vannacci esulta. Forse avrebbe esultato pure la Meloni di un tempo. Ma davvero ha tratto giovamento dalla vittoria di Trump negli Stati Uniti? A Parigi è meglio una sovranista amica di Salvini o un moderato come Édouard Philippe? In Germania non c’è da augurarsi che resista un Cancelliere non carismatico ma serio come Merz, anziché vedere avanzare gli anti-antinazisti di Afd? Dalla scelta di Meloni capiremo non solo l’Italia che ci aspetta, ma pure quale vento tira davvero in Europa.








