Da un giorno all’altro ha dovuto lasciare il Bistrot multietnico nato nel Redentore, il locale diventato negli anni un simbolo di integrazione. Poi, a fine luglio, la rinascita con l'inaugurazione in via Re David 11/A di «Estrelas Bread & Food», il panificio-bistrot nato insieme alla figlia Laina Estrela e al marito Zakaria Haidary. Non soltanto una riapertura, ma una nuova fase di un progetto che mantiene la sua vocazione multiculturale. Eppure, per Ana Estrela, la ripartenza è stata già segnate da alcune difficoltà.

«Nei giorni successivi all’inaugurazione del bistrot multietnico, che ha appena compiuto una settimana di apertura, é successo di tutto: tanti brutti commenti sui social, i ladri che hanno sfondato la porta, un condomino che ha fatto una denuncia dichiarando il falso (purtroppo l’ha fatta anonima e non ho potuto denunciarlo per calunnia!)» racconta la donna sul suo profilo Facebook. «Ho deciso che niente di tutto ciò attraverserà la mia luce perché ho scelto la bellezza e la non violenza! Credo nell’Universo, negli Orixás e nel mio Ori! Per questo nonostante le cose non belle successe preferisco guardare altrove!»

«Quando sono arrivata a Bari 29 anni fa - continua - sono rimasta folgorata da tante cose, come la Gentilezza, la Curiosità verso la mia cultura, il Santo patrono della città, straniero di pelle olivastra come la mia, dalle spoglie rubate per amore e anche da alcune somiglianze: il colore di Salvador è bianco-rosso, il mare… e ho scelto di rimanere, di stabilirmi, di far crescere mia figlia, di contribuire ai processi partecipativi».