«Questa città mi vuole bene e questo amore è assolutamente ricambiato». Ana Estrela sorride mentre racconta i due anni e mezzo più difficili della sua vita. Da un giorno all’altro ha dovuto lasciare il Bistrot multietnico nato nel Redentore, il locale diventato negli anni un simbolo di integrazione. «Non sapevamo che saremmo dovuti andare via, è successo tutto senza preavviso». Di quel capitolo, però, Ana non vuole più parlare. «Ho preferito guardare avanti».

E avanti, alla fine, ci è arrivata davvero. Lunedì inaugurerà in via Re David 11/A «Estrelas Bread & Food», il nuovo panificio-bistrot nato insieme alla figlia Laina Estrela e al marito Zakaria Haidary. Non è soltanto una riapertura. È una nuova fase di un progetto che mantiene la sua vocazione multiculturale. Perché il cuore del nuovo locale non è il menù, ma le persone che ogni giorno lo rendono vivo. Con Ana lavorano Motunrayo Ayodele, cuoca nigeriana che fa parte del progetto fin dal 2016, e, a supporto dell’attività, Zineb dal Marocco, Suad Benhamed dalla Libia e Nazma Akhter dal Bangladesh. In programma anche corsi gratuiti di formazione nella ristorazione destinati a donne in situazioni di fragilità, realizzati insieme all’associazione Giraffa Onlus. Un progetto che Ana ha scelto di dedicare a Monica Dal Maso, con cui aveva avviato i primi percorsi di inclusione attraverso la cucina rivolti alle donne rifugiate.