BELLUNO - L’insegna è ancora là, seppur acciaccata: “Bar Piloni”, recita. Entro Natale al suo posto luccicherà quella nuova, “Exprimo”. Nella piazza - che è sostanzialmente un grande parcheggio e che evoca il nome della nobile famiglia di origine medievale che ebbe tra i natali anche Giorgio, autore di una “historia” bellunese – sta per arrivare una rosticceria. Da un paio di mesi si lavora, smantellando per il momento.

Ma l’ambizione è di fare presto perché, garantiscono i nuovi inquilini, «sarà una gastronomia pop, la più creativa della provincia di Belluno, con proposte facili, vicine alle persone», affermano con sicumera Alessio De Bona, Marialucia Bianchetti e Lucia Rosset. Rosticceria, quindi, ma senza il classico spiedo che gira, carico di polli. Un esempio? «Si troveranno crocchette di patate americane e pasta al forno, la nostra sarà super croccante». E poi un caleidoscopio di polpette: di carne, di pesce, di legumi.

L’intero stabile che corre sul lato sud della piazza, in realtà, è in fase di rifacimento, compreso l’ex bazar dei cinesi (operai al lavoro pure là), anche questo chiuso, come il Bar Piloni, parecchi anni fa. Sta di fatto che se è vero che tante attività commerciali hanno tirato giù le serrande, c’è anche chi prova a mettersi in gioco. Come, per l’appunto, lo chef pontalpino Alessio De Bona: 34 anni, è nella ristorazione da 16, e ha esperienze maturate a Londra, Barcellona, Vicenza e Pisa. Curioso che la sua socia, Marialucia Bianchetti (che curerà la parte commerciale e amministrativa di “Exprimo”, nativa di Brescia, ma nonni “belumat”), così come la moglie di Alessio, Lucia Rosset (a capo della direzione creativa ed estetica, originaria di Trichiana), provengano dal mondo della moda.