Una "bottega" di gusto a Torino che aprirà all'inizio del prossimo anno, a febbraio del 2026. O anche prima, fra qualche mese, in autunno. "Sarebbe un sogno se ci riuscissi, magari a ottobre, in contemporanea con l'edizione invernale di Buonissima", rivela Matteo Baronetto. Lo fa raccontando, a poco più di un mese dal suo addio al Ristorante del Cambio, una stella Michelin, come sarà l'edizione estiva della manifestazione in programma dal 17 al 21 giugno nella città sabauda.

"Questa edizione Summer di Buonissima è la prima – spiega lo chef, classe 1977, nato a Giaveno nel Torinese, da 11 anni nel capoluogo piemontese dopo un lungo periodo trascorso a Milano da Carlo Cracco - Segue le altre autunnali, che si svolgono da cinque anni".

Come è nata l'idea?

«Durante un viaggio in aereo, destinazione Londra, parlando con Luca Iaccarino e Stefano Cavallito (i tre fondatori della manifestazione, ndr). Volevamo un evento nuovo, diverso, per Torino. Che avesse uno sguardo internazionale, non un congresso di cucina ma un festival che raccontasse la bellezza della città attraverso il cibo, l'arte, la bellezza. Con cene spettacolo organizzate nel mese di ottobre nei ristoranti e in altri luoghi con cuochi sia italiani che stranieri, nelle serate nelle piole, nei bistrot, nelle colazioni, sul tram Buonissimo. Sulla scia di appuntamenti di grande seguito come Il Salone del libro o Artissima".