Nel pieno della nuova ondata di caldo estremo che sta investendo l’Italia e l’Europa, con temperature che superano i 40 gradi, aumenta anche il ricorso a magnesio e potassio. Ma quanto ne perdiamo davvero con il sudore? E quando gli integratori possono essere realmente utili?
Temperature che sfiorano o superano i 40 gradi, notti tropicali e caldo intenso che si prolunga per giorni. La nuova ondata di calore che sta interessando l’Italia e diverse aree d’Europa sta sottoponendo l’organismo a uno stress termico importante. Quando le temperature rimangono così elevate a lungo, infatti, il corpo deve aumentare la dispersione del calore e uno dei principali strumenti a sua disposizione è il sudore. Con una conseguenza inevitabile: insieme all’acqua perdiamo anche elettroliti.
È anche per questo che nei periodi più caldi dell’anno due minerali tornano puntualmente protagonisti: magnesio e potassio. Un’associazione con il caldo ormai radicata anche nelle abitudini di acquisto. Tra luglio e settembre 2024 in Italia sono state vendute 3,1 milioni di confezioni di integratori che combinano magnesio e potassio, circa la metà dei 6,1 milioni di confezioni acquistate nell’intero anno. Nello stesso periodo è stato venduto anche circa un milione di confezioni di integratori contenenti solo magnesio.











