Bologna, 13 agosto 2026 – Tra chi continua ad agitare un ventaglio per strada, chi cerca rifugio in stanze climatizzate e chi si tuffa in piscina, la ricerca di refrigerio scandisce ormai le nostre giornate. Il grande caldo estivo, infatti, non sembra dare tregua e continua a imporre nuovi ritmi, trasformandosi così in una vera e propria sfida che – soprattutto in alcune fasi della vita – per molte donne diventa ancora più intensa e delicata.
Eleonora Guadalupi, responsabile dei Consultori Ovest Ausl Bologna, come reagisce il corpo femminile alle alte temperature?
“Le donne sono più vulnerabili al caldo e presentano un rischio maggiore di sviluppare conseguenze gravi durante un’ondata di calore, soprattutto in alcune fasi della vita, a causa di specifiche caratteristiche biologiche e ormonali. Le evidenze più significative si riscontrano ovviamente in gravidanza, momento in cui la dissipazione del calore corporeo risulta più difficoltosa a causa dei profondi cambiamenti fisici”.
Ad esempio?
"L’aumento del volume circolante ematico — necessario a garantire un adeguato flusso sanguigno alla placenta — comporta un maggior impegno cardiovascolare, con un aumento della gittata cardiaca: è chiaro che in questo contesto, le temperature elevate, non possono che rappresentare uno stress aggiuntivo. Inoltre, le donne in gravidanza vanno più facilmente incontro a disidratazione, un fattore che può comportare conseguenze non solo sulla mamma ma anche sul versante fetale”.








