Pubblicato il: 08/08/2026 – 14:34

CATANZARO La Corte dei Conti promuove “con riserva” (con molte riserve…) la produzione legislativa della Regione Calabria nel 2025. Nella relazione annuale sul controllo delle coperture finanziarie delle leggi regionali, i magistrati contabili evidenziano infatti una serie di criticità, soprattutto sul piano della qualità delle relazioni tecnico-finanziarie, dell’utilizzo delle clausole di invarianza e, nella parte finale dell’anno, delle procedure di approvazione dei provvedimenti. Nel corso del 2025 il Consiglio regionale ha approvato 51 leggi. La Regione, rispondendo a maggio alle richieste istruttorie della Corte dei Conti, ha precisato che nel corso dell’anno non sono intervenute modifiche all’iter di formazione delle leggi regionali e che nessuna norma è stata impugnata davanti alla Corte costituzionale.

I rilievi

Tra i rilievi principali da parte della Corte dei Conti figura il frequente ricorso alle clausole di invarianza finanziaria, spesso accompagnate dalla formula secondo cui si provvede “con le risorse umane, strumentali e finanziarie già previste dalla legislazione vigente”. In altri casi le coperture vengono ricondotte a fondi statali o comunitari, senza però un’adeguata descrizione nelle relazioni tecnico-finanziarie. Secondo la Corte dei Conti, permane infatti una generale insufficienza delle relazioni che accompagnano i provvedimenti. I giudici contabili parlano di “carenze informative” e “indicazioni generiche”, che non consentono una puntuale ricostruzione degli oneri né giustificano adeguatamente le dichiarazioni di invarianza finanziaria. Per questo auspicano un maggiore livello di dettaglio nella redazione delle relazioni tecniche, così da garantire il rispetto degli equilibri di bilancio. L’analisi evidenzia inoltre che, in molti casi, la genericità delle norme finanziarie e delle relazioni tecniche “non consente di verificare e comprovare la sussistenza di adeguati stanziamenti di bilancio idonei a far fronte ai nuovi oneri derivanti dalle previsioni normative”. Per la Corte dei Conti alcune disposizioni, pur presentate come ordinamentali e prive di costi, “possano celare oneri aggiuntivi”, alterando il corretto rapporto tra le leggi di bilancio e le nuove leggi di spesa. La relazione richiama anche l’elevato numero di modifiche legislative. Delle 46 leggi esaminate (escluse quelle della manovra di bilancio), ben 21 intervengono su norme regionali già esistenti e alcune vengono modificate nello stesso anno della loro approvazione. Particolare rilievo assume la legge regionale n. 48 del 2025, adottata per recepire le osservazioni formulate dai ministeri competenti nell’ambito del confronto con il Governo, modificando diverse leggi regionali per superare possibili profili di illegittimità costituzionale.