Milano, 8 ago. (askanews) – “Sarebbe sbagliato archiviare la vicenda Spin Time con il solo sgombero del palazzo”. Il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, interviene sulla situazione dell’edificio a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e sulle condizioni delle circa 400 persone che vi abitavano da 13 anni e che, dopo l’incendio scoppiato all’interno del palazzo, “si è vista costretta a stare in mezzo alla strada”.
“Negli ultimi giorni la città di Roma si è lasciata interpellare e interrogare dalla vicenda Spin Time. A seguito dell’incendio scoppiato all’interno del palazzo a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la comunità di circa 400 persone che da 13 anni abitava quel luogo si è vista costretta a stare in mezzo alla strada” ha dichiarato Reina, aggiungendo che “ancora una volta si è resa visibile la parabola del buon Samaritano: c’è qualcuno che viene lasciato a terra, e ci sono tanti che passano oltre facendo le proprie valutazioni”.
“Il laboratorio di convivenza tra giovani, migranti, anziani e persone di diverse culture e religioni che animava quel palazzo ha goduto di un interesse trasversale. È stato oggetto di studi e di critiche, di attenzione mediatica e di controversie politiche. La bilancia oscillava costantemente tra il tema dell’occupazione abusiva e quello della convivenza sociale, con esiti e polarizzazioni sempre dietro l’angolo” ha continuato il porporato, spiegando che “in tanti si sono chiesti se vi sia stata un’attenzione della Chiesa e, in caso, in quale direzione. Come se la promozione della fraternità e dell’amicizia sociale dovesse avere per forza di cose un colore politico o un’appartenenza ideologica”.










