ROMA. «Cristo non abita nei palazzi del potere, ma si identifica con chi è affamato, forestiero o rimasto senza tetto, sarebbe sbagliato archiviare la vicenda Spin Time con il solo sgombero del palazzo». Così il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, interviene sulla vicenda del palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, evacuato dopo un incendio scoppiato dieci giorni fa. Da allora la comunità di circa 400 persone, che da 13 anni abitava quel luogo, si è ritrovata in strada, supportata da associazioni e volontari. Il comune di Roma ha aperto un tavolo di trattativa con la proprietà dello stabile (ex sede dell’Inpdap), la società Investire Sgr, che però giovedì sera ha rifiutato l’offerta d’acquisto. Il sindaco Gualtieri, in un'assemblea pubblica ha preso l’impegno di tentare ancora l’acquisizione. Nel frattempo le persone saranno ricollocate in strutture convenzionate con Roma Capitale, laiche e cattoliche. 150 posti verranno messi a disposizione proprio dalla chiesa, tra la Cittadella Caritas Santa Giacinta e il Santuario del Divino Amore.
Il messaggio del vicario del Papa Nel suo messaggio il cardinale Reina ricorda che la vicenda di Spin Time è stata oggetto di studi e di critiche, di attenzione mediatica e di controversie politiche. «La bilancia oscillava costantemente tra il tema dell'occupazione abusiva e quello della convivenza sociale, con esiti e polarizzazioni sempre dietro l'angolo. In tanti si sono chiesti se vi sia stata un'attenzione della Chiesa e, in caso, in quale direzione. Come se la promozione della fraternità e dell'amicizia sociale dovesse avere per forza di cose un colore politico o un'appartenenza ideologica», sottolinea. «Cristo non abita nei palazzi del potere, ma si identifica con chi è affamato, forestiero o rimasto senza tetto. In un tempo di profonde solitudini e di complessivo sfaldamento dei legami sociali, avere luoghi ed esperienze in cui si prova a stare insieme, ad abbattere le barriere e a creare una convivenza pacifica è una sfida da accogliere e da promuovere».










