Sullo stesso argomento:
a
Tutti i riflettori sono puntati sul centro sociale Spin Time, che dalla sera dell’incendio il 29 luglio scorso monopolizza i tavoli istituzionali e ha mobilitato il solito mondo politico-intellettuale, oltre ad avere suscitato l’interessamento costante del Vaticano, sempre presente ai tavoli in Prefettura. In realtà però in questi giorni lo sguardo del Campidoglio è rivolto anche verso un’altra grande occupazione cara ai «Movimenti». In piena estate, senza clamore né annunci, la giunta del sindaco Roberto Gualtieri ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con l’«Asp Istituto Romano di San Michele» e la Regione Lazio sull’ex Ipab di via del Casale de Merode, a Tor Marancia, dove dal 2004 due palazzine sono occupate abusivamente da un centinaio di persone.
L’obiettivo capitolino è sempre lo stesso: comprare l’immobile per adibirlo a case popolari, ma con un dettaglio fondamentale: le assegnazioni dei futuri alloggi non dovranno seguire esclusivamente la graduatoria bensì l’ormai consueto circuito preferenziale per gli occupanti abusivi. «L’eventuale acquisizione degli immobili - si legge infatti all’articolo 2 dello schema d’intesa - è finalizzata alla loro riqualificazione e destinazione ad alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), tenuto conto dei nuclei familiari ivi presenti che si trovino in condizioni di disagio economico e sociale e che risultino in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di Erp, meritevoli di tutela». Da nessuna parte si accenna alla graduatoria vigente, dove aspettano un tetto circa 17 mila persone.














