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Più passano i giorni più quella dell’ex centro sociale Spin Time si rivela una trappola, un pantano scansato all’ultimo. Non solo per chi ci ha vissuto fino all’incendio del 29 luglio scorso, che ha portato all’evacuazione e poi al sequestro dell’edificio, ma anche per i proprietari, che non a caso hanno rifiutato l’accordo-ponte proposto dal Comune per far rientrare subito gli occupanti abusivi.
Il sindaco Roberto Gualtieri si è detto «amareggiato per la risposta negativa della proprietà» arrivata nell’ultimo tavolo in Prefettura che si è svolto giovedì scorso, 24 ore dopo il sopralluogo servito a valutare gli interventi necessari a una prima messa in sicurezza dello stabile. Il Comune ha stimato una spesa di circa 800 mila euro, cifra che invece per la proprietà, il fondo Investire Sgr, non sarebbe minimamente sufficiente viste le condizioni del palazzo, dove da oltre un decennio non si fa una regolare manutenzione. Basti pensare ai piani interrati da bonificare, che assorbirebbero almeno metà cifra, ai cavi volanti, all’amianto censito di cui bisognerà valutare lo stato di conservazione, agli infissi mezzi crollati. Per chi l’ha vista, è una situazione da mettersi le mani nei capelli.













