Dopo il fallimento della trattativa per l'acquisto dell'edificio da parte del Comune, gli occupanti annunciano un'assemblea pubblica.
Gli abitanti non potranno rientrare, dopo l’esito negativo della trattativa di ieri tra il Comune di Roma, che intendeva acquistare l’edificio, e i proprietari. Resta così aperto il dibattito sullo Spin time il palazzo occupato di Roma sgomberato a fine giugno in seguito a un incendio. Ma la comunità di Spin Time si prepara a resistere per salvare la propria esperienza abitativa e sociale e ha annunciato un’assemblea pubblica cittadina alle 17 di oggi. Sul caso sono intervenute anche diverse personalità del mondo della cultura, tra cui Ditonellapiaga, Zerocalcare e ora anche il premio Nobel Giorgio Parisi. Intanto, però, esponenti del centrodestra continuano a chiedere lo sgombero del palazzo, definendolo un’occupazione abusiva.
L’annuncio dell’assemblea alle 17
«La peggiore destra e la speculazione edilizia pensano di aver messo la parola fine a questa manifestazione straordinaria. Ma il tempo di Spin Time non è finito. Roma è con noi», hanno scritto gli attivisti su facebook annunciando l’appuntamento di oggi. Il Comune di Roma ha spiegato ieri di voler garantire una soluzione alternativa ai residenti più e di accompagnare le persone che ne hanno diritto nel percorso per ottenere un alloggio popolare. Gli occupanti, però, rivendicano il risultato ottenuto durante la trattativa e chiedono che il progetto sociale nato nel palazzo possa continuare. « Da oggi lotteremo per restituire alla città il palazzo che viviamo e animiamo da 13 anni. A Spin Time dobbiamo tutto, per Spin Time faremo tutto», hanno concluso.














