Si chiama Takamasa Osawa ed è lo chef giapponese che ha ottenuto una stella Michelin grazie al suo ristorante di Tokyo, la particolarità? Offre un unico piatto di origini indiane.
Siamo sempre stati abituati ai ristoranti stellati che propongono lunghi e sofisticati menù, dei veri e propri "percorsi culinari" completi e curati nei minimi dettagli, dove vengono offerti antipasti, primi, secondi e dolci in forma super bilanciata. Lo chef Takamasa Osawa ha però cambiato le carte in tavola: il suo ristorante di Tokyo offre un unico piatto ispirato alla cucina indiana e, nonostante la proposta "limitata", è riuscito a conquistare una stella Michelin.
Cos'è il biryani indiano Takamasa Osawa è uno chef giapponese di 36 anni e dal 2021 ha aperto Biriyani Osawa, il suo ristorante nel quartiere di Kanda, a Tokyo. Conta solo 20 posti ma la sua particolarità sta nel menù: niente degustazioni o proposte à la carte, offre un unico piatto, il biryani. Si tratta di un simbolo della tradizione indiana, a base di riso basmati, spezie aromatiche e carne (pollo o montone), pesce o verdure, che viene cotto lentamente con tutti gli ingredienti nello stesso tegame. Takamasa non ha rivisitato la ricetta originale ma ogni sera la prepara con l'estrema precisione che contraddistingue tutta la precisione giapponese. Il biryani Le diverse varianti del biryani di Takamasa Osawa All'inizio del 2026 è arrivata l'ambita stella nella Guida Michelin di Tokyo 2026 ma, nonostante il riconoscimento, Takamasa non ha modificato la sua offerta. Il biryani è ancora l'unico piatto proposto, anche se è disponibile in due varianti. Quello tradizionale è di montone e costa 3.000 yen, ovvero poco più di 16 euro, ma in alcuni giorni viene servito anche il biryani di pollo da 3.300 yen (circa 18 euro). A seconda della disponibilità degli ingredienti, inoltre, a volte vengono proposte delle varianti con ostriche, granchio e aragosta.








