In controtendenza rispetto ai rincari registrati nei comuni vicini, Chiaravalle ha approvato in consiglio comunale le nuove tariffe Tari all’insegna della stabilità e anche della riduzione di quanto dovuto da cittadini e imprese. Il piano tariffario per il 2026, approvato con i voti favorevoli del gruppo di maggioranza, garantisce la copertura integrale del servizio di gestione rifiuti senza determinare aumenti della pressione fiscale, introducendo benefici per attività produttive e famiglie numerose. A chiarire le cifre e i dettagli del taglio al Carlino è la sindaca Cristina Amicucci: "Il confronto tra il piano tariffario 2026 e quello 2025 evidenzia, per le utenze non domestiche, una riduzione media complessiva delle tariffe pari al 7,18%, mentre per le utenze domestiche si registrano effetti sostanzialmente neutri, derivanti dalla compensazione tra incremento della componente fissa e riduzione della componente variabile, con impatti in riduzione, per le famiglie più numerose e per superfici medio-piccole, variabili da meno 0,29% al meno 2,50%". Un calo non così imponente ma se paragonato agli aumenti anche sopra il 5-6 % nei Comuni della provincia il dato diventa significativo. Per il tessuto economico cittadino si tratta di un calo trasversale in tutte le categorie di attività. Sul fronte delle abitazioni, la scelta politica dell’amministrazione punta ad una ripartizione più equa del tributo, premiando i nuclei con più componenti e le metrature medio-piccole. Un risultato che la maggioranza (Chiaravalle Domani) rivendica come "un’attenzione concreta verso famiglie e imprese".
Chiaravalle non aumenta la Tari. In calo quella per le imprese
Il sindaco Amicucci: "Per le utenze non domestiche la riduzione è del 7%, costi invariati per le famiglie".













