"Dopo l’aumento del 2025 quest’anno la Tari a Castelfranco segna un nuovo aumento del +1% per le utenze domestiche e +4,7% per quelle non domestiche. Noi abbiamo votato contro". Lo dice la minoranza "Castelfranco Unita" (Pd, Avs, Psi-Azione) dopo che il consiglio comunale di Castelfranco ha approvato le nuove tariffe della Tari e il nuovo piano cconomico finanziario 2026-2029. "In tanti ricordano le foto in campagna elettorale dell’attuale maggioranza, all’epoca indignata per gli aumenti Tari, e la loro grande promessa di eliminare il porta a porta per tornare al cassonetto stradale – attacca ’Castelfranco Unita’ – Un modello che noi consideriamo antistorico e superato. Ma le vere domande, che poniamo inutilmente da oltre due anni alla giunta guidata da Fabio Mini, sono altre. Esiste un reale piano di fattibilità? E soprattutto, con quali soldi? La risposta è sempre ’stiamo valutando’. La verità è che l’acquisto o l’affitto di nuovi cassonetti non lo pagherà nessuno se non i cittadini. Si tratta di spese enormi, senza alcuna copertura in tariffa, che non verranno mai finanziate dal gestore. Continuare a parlare di ’ritorno al cassonetto’ gnifica solo prendere in giro i cittadini, illudendoli con una finta soluzione".