(ANSA) - ANCONA, 06 AGO - Taglio delle rese e stoccaggio sono gli strumenti di gestione prudenziale dell'offerta decisi in assemblea dall'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), il consorzio che riunisce 16 denominazioni regionali, per la prossima vendemmia.
L'obiettivo è riequilibrare l'offerta della Doc (denominazione di origine controllata) Verdicchio dei Castelli di Jesi, uno dei vini di punta della produzione enologica marchigiana, con una produzione di circa 90mila ettolitri imbottigliati l'anno. La richiesta con le nuove misure è stata inviata oggi alla Regione Marche.
Le misure prevedono la proroga del limite di resa a 110 quintali di uva per ettaro (anziché i 140 quintali previsti dal disciplinare) e il blocco, fino al 30 giugno 2027 e per un massimo di 21 quintali, delle uve prodotte oltre questa soglia, che non potranno essere immediatamente immesse sul mercato come Doc. In pratica si riduce la quantità di vino che può entrare nel circuito commerciale, per sostenere il valore del prodotto.
"Il quadro del comparto richiede particolare attenzione sia a livello nazionale che regionale, per questo siamo particolarmente soddisfatti per le scelte di responsabilità operate dall'assemblea", ha fatto sapere il presidente Imt, Michele Bernetti. "L'obiettivo è contenere un livello delle giacenze cresciuto molto anche dopo la ricca vendemmia 2025, e contestualmente puntare a una corretta dinamica dei prezzi e alla salvaguardia, a tutti i livelli, della filiera. Siamo consapevoli di avere un vino contemporaneo, di qualità e in grado di competere sui mercati nazionali e internazionali; in questo senso accogliamo con favore il recente ingresso di nuovi operatori sul nostro territorio".










