Roma, 4 giu. (askanews) – Il Consiglio nazionale di Unione italiana vini ha approvato un pacchetto di proposte sul contenimento produttivo in vista della prossima campagna vendemmiale. Il testo verrà portato al Tavolo vino del Masaf e, secondo il presidente di Uiv Lamberto Frescobaldi, potrebbe essere condiviso dall’intera filiera. Si tratta di un pacchetto articolato in misure di breve e medio-lungo periodo che esclude comunque piani generalizzati di estirpo dei vigneti, ritenuti “inefficaci e penalizzanti soprattutto per le aree collinari e montane”. In una prospettiva di medio-lungo termine, però, nel documento si sollecita l’elaborazione di un piano strategico nazionale per i prossimi 5-10 anni, per adeguare la produzione alla domanda reale e a rafforzare la competitività del vino italiano sui mercati nazionali e internazionali.

Tra gli interventi più urgenti per intervenire sul disequilibrio tra domanda e offerta c’è lo stop temporaneo alle nuove autorizzazioni all’impianto e la riduzione delle rese produttive, anche per i vini Dop e Igp, nonché l’aggiornamento dei disciplinari di produzione e la revisione dei limiti di resa per i vini generici con un sistema sanzionatorio più efficace e una regolamentazione più stringente delle riclassificazioni tra denominazioni.