L’Europa torna a parlare di distillazioni e di estirpi dei vigneti, e il mondo del vino italiano alza la voce. Il Pacchetto vino approvato mercoledì 5 novembre dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo (Comagri) divide il settore: per Unione Italiana Vini (Uiv), il provvedimento presenta sì elementi positivi, ma rischia di riportare indietro le lancette di quindici anni.

Nel documento che traccerà entro il 2026 le nuove politiche del comparto, tra i capitoli di spesa compare infatti – per la prima volta e senza nuovi fondi dedicati – la possibilità di finanziare l’estirpo dei vigneti e la distillazione del vino. Una scelta che per Uiv contraddice lo spirito delle misure Ocm, nate per sostenere la crescita e gli investimenti, non per ridurre la produzione.

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27 Ottobre 2025

“Tale decisione ci riporta indietro di 15 anni, un tuffo nel passato orientato su logiche assistenzialiste che contrastano con gli obiettivi delle misure Ocm, varate per favorire la crescita nei mercati e gli investimenti – denuncia il presidente Lamberto Frescobaldi – Oggi l’Europarlamento propone una possibile misura difensiva – già adottata, senza successo, nel 2009-2011 con un esborso comunitario di 1 miliardo di euro – che rischia tra l’altro di distrarre parte dei fondi altrimenti destinati allo sviluppo, e questo non ce lo possiamo permettere”.