Milano, 25 mag. (askanews) – Il Consorzio Doc Delle Venezie ha fissato le misure per la vendemmia 2026 e ha scelto di intervenire ancora sui volumi. La resa massima sarà di 160 quintali per ettaro, con 30 quintali destinati a stoccaggio amministrativo. La decisione è stata approvata dall’Assemblea dei soci e punta a contenere l’offerta del Pinot Grigio Doc Delle Venezie.

Per una Denominazione di queste dimensioni non è un dettaglio tecnico. La Doc Delle Venezie riunisce il Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento e da anni lavora sulle rese come leva per evitare squilibri e difendere il posizionamento del vino. “Le misure approvate dall’Assemblea dei soci confermano l’impegno e la capacità del nostro Consorzio di operare con visione condivisa e senso di responsabilità” ha dichiarato il presidente Luca Rigotti, evidenziando che “la programmazione dell’offerta rappresenta oggi uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita del Pinot Grigio Doc Delle Venezie, rafforzandone valore, riconoscibilità, stabilità di mercato e posizionamento nel tempo”.

Nelle prossime settimane dovrà essere fissata anche la data limite della riclassificazione orizzontale per la campagna vitivinicola 2026-2027. Il provvedimento riguarda i volumi di Pinot Grigio provenienti da altre Doc territoriali con la stessa tipologia varietale e serve a misurare con maggiore precisione disponibilità e giacenze.