Milano, 23 giu. (askanews) – Rese a 85 quintali a ettaro, in linea con i quantitativi dello scorso anno, con ulteriori 15 quintali di supero e l’impegno a rivedere i parametri produttivi in funzione dell’andamento di mercato. È questa la proposta approvata ieri dal Consiglio di amministrazione del Consorzio Asti Docg per la prossima campagna vendemmiale, nell’ottica di garantire equilibro tra domanda e offerta e di tutelare il valore della denominazione. La proposta sarà poi discussa il 30 giugno nel corso dell’assemblea dei consorziati.
“La soluzione individuata dal Cda nasce da un confronto condiviso tra le diversi componenti della filiera e si inserisce in una strategia di gestione responsabile dell’offerta” commenta il presidente del Consorzio, Stefano Ricagno, spiegando che “l’obiettivo è garantire stabilità, programmazione e valore, mantenendo la capacità di adattare le scelte produttive sulla base dell’evoluzione dei mercati. In quest’ottica – conclude Ricagno – assume particolare rilievo l’impegno espresso dalle case spumantiere nel continuare a sostenere la denominazione a le remunerazione della materia prima, confermando una linea di responsabilità e attenzione verso l’intero comparto produttivo”.






