Milano, 6 ago. (askanews) – La Regione Abruzzo ha approvato per la vendemmia 2026 la riduzione della resa massima destinata al Montepulciano d’Abruzzo Doc e il bloccaggio di una parte della produzione, intervenendo anche sulla gestione del Pecorino Igt Terre d’Abruzzo e Terre Abruzzesi. Le misure sono state adottate dalla Giunta regionale su proposta del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, come già avvenuto negli anni precedenti, con l’obiettivo di favorire un riequilibrio tra domanda e offerta e sostenere il valore delle produzioni.

Al 31 maggio 2026 risultavano ancora presenti in Cantina 1.084.336 ettolitri di Montepulciano d’Abruzzo Doc. Per il Pecorino le giacenze ammontavano a circa 240mila ettolitri considerando tutte le tipologie, oltre la metà dei quali riferiti all’Igt Terre d’Abruzzo. Per il Montepulciano d’Abruzzo Doc la resa massima per ettaro scende da 150 a 135 quintali. Di questi, 110 quintali restano di produzione libera, mentre i restanti 25 costituiscono la riserva vendemmiale e rimarranno in bloccaggio fino al 30 giugno 2028.

Per il Pecorino Igt Terre d’Abruzzo e Terre Abruzzesi, la delibera fissa invece a 140 quintali per ettaro la quantità massima rivendicabile. La produzione eccedente, compresa tra 140,01 e 220 quintali per ettaro, sarà sottoposta a bloccaggio e mantenuta in stoccaggio fino al 30 settembre 2027, salvo un’eventuale proroga richiesta dal Consorzio.