Il metro misura il girovita ed emette la sua inappellabile sentenza. “Magri per forza” strilla in copertina L’Espresso sul prossimo numero: addio alla body positivity, è l’invasione degli ultracorpi.Una grande inchiesta su diete, farmaci e rimedi miracolosi che mandano in soffitta anni di battaglie su cibo e salute. Beatrice Dondi indaga sul fenomeno dilagante: farmaci come scorciatoie per perdere peso, ritrovati che promettono miracoli euna martellante campagna social che fa leva sul senso di colpa. Angiola Codacci-Pisanelli intervista l’antropologo Marino Niola sulla dieta mediterranea e il pranzo della domenica che ci salverà; Giulia Rugolo indaga sull’Ozempic e gli altri farmaci a base di semaglutide che spopolano tra prescrizioni facili, pressioni e controlli inefficaci; Francescapaola Iannaccone si concentra infine sugli integratori, di cui l’Italia è il primo mercato europeo. Il consumo che cresce sull’onda della medicina fai-da-te. “L’ossessione del corpo senza umanità”, è il titolo dell’editoriale del direttore, Emilio Carelli.Molto ampia anche la pagina politica, a cominciare dal commento del vicedirettore Enrico Bellavia. Ovvero le fake news securitarie dei sovranisti, diffuse ad arte dopo la supposta “invasione” di Ceuta. A partire dal governo italiano. Mentre sullo stesso tema, Daniele Mastrogiacomo ricostruisce le 36 ore dell’inganno dell’invasione, a partire dal tam-tam social che lo ha preparato, per mettere in ginocchio la Spagna di Pedro Sánchez.Se Sebastiano Messina approfondisce il tema delle primarie del centrosinistra, chiamando in causa il caso ungherese e le possibili analogie, Carlo Tecce e Gianfrancesco Turano raccontano il Doge, ovvero Luca Zaia, oggi presidente del Consiglio regionale del Veneto, per una vita governatore della Regione. Si proclama leghista e alle prossime elezioni politiche può avere un peso decisivo nel centrodestra. Felice Florio parte dal sondaggio di YouTrend, pubblicato in anteprima da L’Espresso: in Italia, dove metà dei cittadini non sa a chi affidare le speranze di pace, si staglia la figura di Papa Leone XIV come colui che più ha fatto per porre fine alle guerre. Nel suo intervento, inoltre, l’europarlamentare Nicola Zingaretti caldeggia la candidatura del Pontefice al Premio Nobel per la Pace.La sezione Mondo ospita l’intervista con Matteo Patrone, vicepresidente della Banca per la ricostruzione e lo sviluppo (Berd) di Federica Bianchi. Patrone racconta il sostegno all’Ucraina, il ruolo dell’Italia tra i maggiori azionisti, le sfide di un’Europa frammentata. Riflettori puntati sul Medio Oriente: Lidia Ginestra Giuffrida interviene sul tema delle elezioni in Israele, il prossimo 27 ottobre, con un reportage che descrive la drammatica situazione in Cisgiordania: case, coltivazioni, villaggi sotto assedio. Supportata da esercito e governo, non si ferma l’escalation della violenza. Mentre a Gaza, come racconta Engy Abdelal, riapre in una tenda il conservatorio musicale Ahmed Abu Amsha.Nelle pagine di economia l’inchiesta de L’Espresso (firmata da Angelo Mincuzzi e Gloria Riva) insieme al Consorzio Internazionale di giornalisti investigativi, Icij, in collaborazione con Le Monde, si concentra su Giancarlo Devasini, l’uomo più ricco d’Italia, fondatore di Tether, società che emette la celebre criptovaluta Usdt. Che ha traslocato a San Salvador. A seguire, Alessandro De Pascale indaga sull’emergenza incendi e le poche risorse a disposizione per spegnerli. A partire dalla scarsa disponibilità di aerei, tra appalti annullati e soldi da stanziare.Infine L’Espresso, dopo l’album fotografico di Tiziana Faraoni dedicato ai sessant’anni di “Blow up”, film-capolavoro di Michelangelo Antonioni, dedica l’apertura della sezione Cultura al film che più sta facendo discutere: “L’Odissea” di Christopher Nolan, con un ampio approfondimento di Massimiliano Panarari, specialista di scienza dell’opinione pubblica e firma del settimanale. Nell’ampio articolo l’opera viene analizzata con la lente contemporanea - come suggerisce il titolo, “L’Odissea di Nolan parla di noi”. Campione globale di incassi, superato solo dall’altro blockbuster della stagione, “Spider-Man: brand new day”: insieme, come sottolinea Emanuele Coen nella sua scheda, l’ultimo fine settimana hanno totalizzato il record mondiale al box office in un singolo weekend. A seguire, Evelina Santangelo costruisce un percorso di lettura attraverso libri che raccontano dal terreno l’inferno Gaza. Parole e voci dalle macerie, diari in gran parte autobiografici dalla Palestina. Con un’attenzione speciale a “Scrivo per restare umano” di Muhammad Al-Zaqzouq, “la vita disossata nelle case sventrate”. Parla invece della rinascita dell’Aquila sulla spinta dell’arte, antica e contemporanea, Giuseppe Fantasia nel suo reportage dalla città ferita dal terremoto del 2009. Che ospita le mostre di grandi artisti come Ai Weiwei, JR, Liu Bolin, Antonello da Messina.Ancora grande schermo, stavolta la Mostra del cinema di Venezia. A partire dal dato oggettivo della scarsa presenza femminile tra le registe (nessuna italiana), Claudia Catalli racconta l’evento e le polemiche. Mentre segnali positivi arrivano dalle sezioni collaterali. Chiude la sezione Bruno Ployer, che ha intervistato Paolo Fresu in occasione del cine-concerto al Lac di Lugano in cui il trombettista e la sua band eseguiranno la celebre colonna sonora del film “Ascensore per il patibolo” (1958) di Louis Malle, firmata da Miles Davis. Nel 2026 si celebrano i 100 anni del grande trombettista afroamericano, scomparso nel 1991.
Magri per forza - Cosa c'è sul nuovo numero de l'Espresso
Il settimanale, da venerdì 7 agosto, è disponibile in edicola e in app
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