Il settimanale, da venerdì 14 agosto, è disponibile in edicola e in appIl settimanale, da venerdì 14 agosto, è disponibile in edicola e in appVenite pure avanti, voi con il Campo largo. La copertina de L’Espresso di questa settimana fa sua l’esortazione che Francesco Guccini in “Cirano” rivolgeva ai “nuovi protagonisti, politici rampanti”. Un monito da estendere alla coalizione progressista, che il direttore Emilio Carelli definisce nel suo editoriale “da tempo prigioniera di divisioni, contrapposizioni e tatticismi”. Con una proposta unitaria, “facendola finita” con i personalismi, il centrosinistra avrebbe tutte le carte in regola per vincere le prossime elezioni. Eppure, scrive Felice Florio, “la prima metà di agosto ha mostrato con quanta perizia stia lavorando per non farlo”. Dal riarmo al fisco, dal reddito di cittadinanza al nucleare, per ora prevalgono i nodi irrisolti. Per scioglierli, restano solo cinque settimane. E se ora il tempo stringe, spiega Carlo Tecce, è perché il Campo largo, la più importante proposta politica di Elly Schlein, ha mostrato le sue contraddizioni più che la sua potenziale coesione. Intanto, a sinistra della sinistra, ci si organizza. Un universo magmatico, ma in grande fermento e che si candida a colmare il vuoto di rappresentanza delle classi popolari. Lo racconta Anna Dichiarante. Promesse da marinai e sotterfugi estivi È ancora agosto, ma nell’aria afosa già si fanno strada i primi venti di campagna elettorale. E con loro arrivano puntuali anche le promesse irrealizzabili della politica. Ne scrive Sergio Rizzo, ricordando la proposta di Carlo Cottarelli che obbligherebbe i partiti a riportare le coperture finanziarie di ogni misura proposta e che giace in Senato ormai da anni. Per ogni proposta inattuabile da sbandierare ai quattro venti, ce n’è sempre un’altra da approvare a fari spenti, nell’indolente silenzio estivo. È il caso della riforma elaborata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio. Un provvidenziale assist alle imprese che ribalta l’onere della prova sulla responsabilità penale, come evidenzia il vicedirettore Enrico Bellavia nel suo commento. La stessa generosità agostana non è stata riservata alle famiglie di Spin Time, costrette all’evacuazione dopo il rogo del 29 luglio. Lo stabile romano dal 2013 è il centro di un esperimento sociale unico di coabitazione. Con l’intento di preservarlo, il Comune di Roma ha avviato una trattativa di acquisto con l’ente privato proprietario dell’immobile ma, nel frattempo, Fratelli d’Italia ha presentato una diffida formale contro il sindaco Roberto Gualtieri. Il reportage è di Sara Giudice e Valentina Barile.Guerre e migrazioniLa sezione Mondo si apre con un’analisi di Federica Bianchi sulla crisi di Schengen. L’origine della confusione attuale risale al 2015, quando gli Stati lentamente si sono divisi sulla politica migratoria comune. Offrendo il fianco alle destre estreme, che ora sono costretti a rincorrere litigando tra loro. Alae Al Said racconta l’umanità scomparsa tra le macerie del genocidio di Gaza. È quasi impossibile ottenere dati precisi sui dispersi nella Striscia. Le stime indicano un numero complessivo di 51mila persone. Ma Israele occulta sistematicamente ogni informazione a riguardo. Sul fronte ucraino, Micol Conte descrive un nemico invisibile per l’esercito di Kiev che si aggiunge ai droni e alle mine: i superbatteri.Il Maestrone 1940-2026Oltre alla citazione in copertina, il ricordo di Francesco Guccini, scomparso lo scorso 6 agosto all’età di 86 anni, trova ampio spazio con un album a lui dedicato. Ad accompagnare le immagini del Maestrone sono le sue stesse parole, in uno straordinario dialogo con Edmondo Berselli, pubblicato su L’Espresso del 23 novembre 2000. Molti dei fan che si sono riversati nelle piazze di tutta Italia per un omaggio spontaneo e collettivo al cantautore, al tempo di quell’intervista, non erano neanche nati. Ma Guccini, scrive Gino Castaldo nella sua rubrica, è stato il poeta del tempo. Non c’è dunque da stupirsi se i suoi versi siano stati capaci di parlare con la stessa forza a tante generazioni, anche in un’epoca in cui gli algoritmi fanno di tutto per allontanarle. Lo racconta Gennaro Tortorelli.IndustriamociPaese di poeti, ma anche di inventori. All’Italia non manca l’inventiva, lo dimostra lo straordinario numero di brevetti. Ma senza una piattaforma industriale globale, secondo Gianaurelio Cuniberti, rischiano di essere solo occasioni mancate. Dopo l’inchiesta della scorsa settimana, Gloria Riva torna sul gigante delle criptovalute Tether, tra società offshore, quote che cambiano e i legami con il mondo trumpiano.Il ritorno di SpidermanTutt’altro che trumpiano è invece il nuovo Spiderman, impersonato da Tom Holland. Massimiliano Panarari, in apertura della sezione cultura, delinea un supereroe molto umano, che lotta per i diritti collettivi. Sullo scenario di una modernità che riconosce diversità e nuove comunità affettive. A dividersi la scena con l’Uomo Ragno c’è Mary Jane, un personaggio femminile al passo con valori e sensibilità contemporanei che trova in Zendaya l’interprete perfetta. Ne traccia un profilo Claudia Catalli. Si apre a un racconto più al passo coi tempi anche il Museo delle Civiltà di Roma, con una mostra dedicata al passato coloniale italiano. “Con un obiettivo difficile”, scrive Paola Caridi, “risignificare tutto ciò che gli scaffali contengono. Decolonizzarli. Guardarli con altri occhi, riscrivere la vera storia di oggetti e quadri, sementi e vestiti, vasi e artigianato”.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Facciamola finita – cosa c’è sul nuovo numero de L’Espresso
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