La quasi totalità dei 530mila maturandi è stato promosso, ben il 99,8%, e quest’anno è boom di 100 e lode: hanno ottenuto la massima votazione 14.123 studenti, di cui la gran parte vive nelle regioni del Sud, oltre trecento in più dello scorso anno, che rappresentano il 2,9% del totale. Scende vistosamente invece la quota dei 100/100, comunque il massimo dei voti, che passa dal 7,1 del 2025 al 5,3. Ed i licei si confermano le scuole con il maggior numero di lodi: il Classico si attesta all’8 per cento e lo Scientifico al 6,1. I numeri li fornisce il ministero dell’Istruzione.

Tuttavia un dato balza all’occhio: i voti più alti vengono ottenuti nei territori che alle prove Invalsi, sia alle ultime delle scorse settimane, sia in quelle delle edizioni passate, registrano le performance peggiori: i diplomati con lode sono infatti ben 3.018 in Campania, 2.104 in Puglia, 1.165 nel Lazio, 1928 in Sicilia, 1.042 in Calabria mentre sono solo 760 in Lombardia, 523 in Veneto, 482 in Toscana, addirittura 185 in Liguria e 150 in Friuli Venezia Giulia. E dunque le aree con maggiori difficoltà di apprendimento certificate finiscono per essere quelle in cui i maturandi ottengono le eccellenze maggiori.