di
Gianna Fregonara
I dati sui voti dell'esame di quest'anno confermano il trend degli scorsi anni anche se l'esame è cambiato. A trainare sono i licei, classico in testa
Boom di lodi per gli studenti che hanno sostenuto la Maturità quest'anno: sono oltre trecento in più dello scorso anno e sfondano il tetto dei 14 mila, il 2,9 per cento degli studenti. Scende vistosamente invece la quota dei 100/100, comunque il massimo dei voti ,che passa dal 7,1 del 2025 al 5,3. I licei si confermano le scuole con il maggior numero di lodi: il classico si attesta all'8 per cento e lo scientifico al 6,1, ridiscende al 6 per cento l'internazionale dopo l'exploit dello scorso anno. Sono questi i principali dati e le percentuali dei voti dell'esame di Maturità 2026. Un esame che per impostazione, soprattutto nell'orale, è stato diverso da quello degli ultimi anni. Si conferma anche la distribuzione non equilibrata dei voti più alti tra gli studenti delle diverse regioni: in una cartina dell'Italia che appare rovesciata rispetto ai risultati dell'Invalsi pubblicati appena tre settimane fa, a fare incetta di voti alti sono le regioni meno virtuose nelle rilevazioni delle competenze di italiano e matematica che si svolgono in primavera. Il record di lodi spetta anche quest'anno alla Calabria, raggiunta però dalla Puglia a quota 6,1 per cento (se si sommano i 100/100 si arriva al 16 e al 14 per cento), seguite dalla Sicilia (4,7) e dalla Campania (4,4), lontane anni luce dai risultati di Piemonte (1,6 per cento di 100 e lode e 5 di 100), Lombardia (1 e 2,8), Veneto (1,4 e 3,5). Nel centro Italia sempre molto alti i risultati dell'Umbria (4,7), mentre il Lazio ha il 2,3 di lodi e 4,8 per cento di 100/100.










