La quasi totalità dei 530mila maturandi 2026, il 99,8%, è stato promosso e sono stati 14.123 gli studenti (oltre 300 in più dello scorso anno) pari al 2,9% del totale coloro che hanno ottenuto la massima votazione: 100 e lode. Diminuita, invece, la quota dei 100/100, passata dal 7,1 del 2025 al 5,3. I licei si confermano le scuole con il maggior numero di lodi: il classico si è attestato all’8% e lo scientifico al 6,1.
In Lombardia i diplomati con lode sono stati solo 760, mentre le aree del sud Italia con maggiori difficoltà di apprendimento certificate sono state quelle in cui i maturandi hanno ottenuto le eccellenze maggiori.
I dati
Nel complesso i 60 sono stati il 4,1%, il 26% dei maturandi ha preso una votazione tra 61 e 70, il 30,1% ha ottenuto un voto nella fascia 71-80 mentre il 19,7% in quella 81-90. Infine, l’11,9% ha preso tra il 91 e il 99, il 100 è andato al 5,3% e il 100 e lode al 2,9%. Nell’anno scolastico 2024-2025 il 2,8% aveva preso 100 e lode; il 7,1% aveva ottenuto il 100, l’11% si era fermato tra il 91 e il 99, il 18% aveva ottenuto tra l’81 e il 90, mentre il 29,3% aveva avuto tra il 71 e 80, il 26% tra 61 e 70 e infine il 60 era andato al 4,9% dei maturandi. Nei licei il 100 e lode lo ha ottenuto il 4,3% dei maturandi, nei tecnici l’1,6%, nei professionali lo 0,7%. Il 100 è stato ottenuto dal 6,9% nei licei, dal 3,8% nei tecnici, dal 2,8% nei professionali. Il 60 lo hanno preso il 2,7% dei liceali, il 5,8 ai tecnici e lo stesso 5,8% ai professionali. All’esame è stato ammesso il 96,7% dei candidati scrutinati (nell’anno scolastico 2024/2025 la percentuale era pari al 96,5%).












