di Chiara Amati
Tutto quello che c'è da sapere per trascorrere l'estate serenamente, evitando contaminazioni da glutine
«L’estate deve essere un momento di libertà e serenità anche per chi convive con la celiachia. Poter avere una quotidianità senza limitazioni e partecipare alla vita sociale è un indicatore importante della qualità della vita del paziente. Informazione, formazione e attenzione alla sicurezza alimentare sono fondamentali per permettere alle persone celiache di viaggiare e trascorrere le vacanze senza rinunce e senza rischi». A dirlo è Rossella Valmarana, presidente di AIC, l'Associazione Italiana Celiachia che ogni anno mette a disposizione strumenti e indicazioni per affrontare i viaggi estivi in sicurezza. Tra questi il Programma Alimentazione Fuori Casa (AFC), l'app AIC Mobile e la sezione Celiachia in viaggio del sito dell'Associazione. «Perché la celiachia è una cosa seria».
Celiachia, che cos'èChi convive con la celiachia, che l'AIC definisce «infiammazione cronica dell'intestino tenue scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti», deve spesso affrontare difficoltà che vanno oltre la gestione della dieta. Ristoranti, alberghi e locali non adeguatamente formati possono, infatti, trasformare un pasto fuori casa in una fonte di preoccupazione, «con il rischio di limitare la vita sociale e rendere più complicata l'organizzazione di viaggi e momenti di convivialità».Ecco perché, oggi più che mai, «il settore della ristorazione è chiamato a rispondere alle esigenze dei clienti celiaci attraverso una formazione specifica e una maggiore attenzione alla prevenzione delle contaminazioni». Allo stesso tempo, chi soffre di questa patologia «dovrebbe adottare alcuni accorgimenti utili per partire più sereno». Dalla scelta della struttura ricettiva alla pianificazione dei pasti, fino alla gestione degli spostamenti, ecco i consigli degli per affrontare al meglio queste vacanze.









