In Italia si stima che le persone celiache siano circa 600 mila ma che oltre la metà non abbia ancora ricevuto una diagnosi. Secondo il Ministero della Salute infatti sono circa 279mila i pazienti diagnosticati nel nostro Paese, più donne che uomini, ma ce ne sarebbero il doppio senza diagnosi come è emerso durante l'ultima Settimana nazionale della celiachia dello scorso maggio. In cui è stato sottolineato come questa malattia sia spesso sottovalutata. E che a riguardo circolino parecchie informazioni errate.
Proprio per questo è fondamentale avere le indicazioni giuste, su dove comprare i prodotti gluten free o in quale ristorante andare. Per essere sicuri. Sempre. Anche durante l'estate, quando si va in vacanza e si vuole mangiare con gusto, senza rinunce e appunto in sicurezza. Come bussola si può usare per esempio il "Programma Afc, Alimentazione Fuori Casa" dell'Associazione italiana celiachia con i vari punti ristoro accreditati presenti in stazioni, aeroporti e aree di servizio autostradali. Oltre all'app Aic Mobile e alla sezione del sito su "Celiachia in viaggio" con un prontuario degli alimenti che funziona anche come scansione del codice a barre dei prodotti.
"L’estate deve essere un momento di libertà e serenità anche per chi convive con la celiachia -spiega Rossella Valmarana, presidente dell'Aic-. Poter vivere una quotidianità senza limitazioni e partecipare pienamente alla vita sociale è un indicatore importante della qualità della vita del paziente. Informazione, formazione e attenzione alla sicurezza alimentare sono fondamentali per permettere alle persone celiache di viaggiare e vivere le vacanze senza rinunce e senza rischi".








