di
Maria Giovanna Faiella
Quasi 280mila gli italiani che ne soffrono, ma si stima che almeno altre 300mila persone siano celiache senza saperlo
Sono quasi 280mila i connazionali che soffrono di celiachia, ma si stima che la malattia interessi l’1% della popolazione italiana, quindi almeno altre 300mila persone sono celiache e non sanno di esserlo. Accendere i riflettori su questa malattia cronica che, se non diagnosticata in tempo, può provocare complicanze gravi, contrastando anche le false credenze su celiachia e dieta senza glutine, è l'obiettivo della giornata mondiale della celiachia che ricorre il 16 maggio e della settimana nazionale (fino al 17 maggio) organizzata dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC).
Le false credenze creano confusione e rischi«La dieta senza glutine fa dimagrire e fa bene anche a chi non è celiaco». «La celiachia è un’allergia al grano ed è una condizione temporanea». «Una persona può essere più o meno celiaca, quindi ogni tanto è possibile “trasgredire” alla dieta senza glutine». Queste sono solo alcune delle fake news che ancora circolano. Per sfatare le false credenze, in occasione della giornata mondiale l'Associazione italiana celiachia punta a sensibilizzare un pubblico sempre più ampio con una serie di iniziative diffuse sul territorio nazionale. Dice la presidente dell’Associazione italiana celiachia, Rossella Valmarana: «La disinformazione sulla celiachia può creare confusione e rischi; per questo, da oltre 45 anni la nostra Associazione lavora quotidianamente per diffondere una corretta informazione sulla celiachia e sulla dieta senza glutine, un impegno oggi ancora più necessario in un contesto in cui online e sui social circolano spesso falsi miti e informazioni non corrette».









