Il governo approva le regole definitive sull’intelligenza artificiale: algoritmi e controlli in strada, scappatoie per chi gestisce aziende e assunzioni. Come ricordano i penalisti, non parliamo più della ricerca mirata di un sospettato, ma della preventiva identificazione biometrica di una moltitudine indifferenziata di cittadiniVia libera dal governo Meloni ai due decreti che applicano in Italia il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (l’Ai Act). In conferenza stampa a Palazzo Chigi il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto è salito in cattedra per rassicurare tutti: «Siamo stati i primi a promulgare una legge sull’Ai», rivendicando che «le decisioni restano umane, la macchina non decide nulla» e che spetterà sempre al magistrato valutare l’apporto della tecnologia. Un tripudio di paroloni garanMila FiordalisiGiornalista professionista, esperta di telecomunicazioni, space economy e innovazione digitale è stata Direttrice di CorCom e Spaceconomy360. Nel 2023 si è aggiudicata il premio come miglior giornalista digitale dell’anno nell’ambito della prima edizione del Premio Nazionale “Comunicazione costruttiva”, ideato e assegnato dalla Fondazione Pensiero Solido. Nel 2017 il Riconoscimento speciale nell’ambito della Campagna sull’efficienza energetica “Italia in Classe A” promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Enea, nel 2011 il Premio giornalistico Anfov, nel 2002 il Cisco Web Award per la categoria settimanali e periodici di informazione e nel 1999 il Premio Giornalistico Smau. Laurea in Lingue e letterature straniere si è successivamente diplomata alla Scuola di Giornalismo Luiss “Guido Carli”.
L’Ia all’italiana: telecamere “spia” nelle piazze e via libera agli algoritmi per le assunzioni
Il governo approva le regole definitive sull’intelligenza artificiale: algoritmi e controlli in strada, scappatoie per chi gestisce aziende e assunzioni. Come ricordano i penalisti, non parliamo più della ricerca mirata di un sospettato, ma della preventiva identificazione biometrica di una moltitudine indifferenziata di cittadini











