Alla luce della guerra appare evidente che i trasporti siano il punto strategico, anche perché il conflitto sta rimodellando il Medio Oriente, e in questo contesto il ruolo regionale della Turchia è destinato ad espandersi. La guerra offre ad Ankara anche delle opportunità, sotto forma di un ruolo regionale ampliato soprattutto alla voce difesa

Si rafforza la sponda della Turchia con l’Arabia Saudita, ma con una richiesta precisa: Israele deve rispettare pienamente la tabella di marcia per la seconda fase del piano di pace per Gaza affinché questo abbia successo. Durante una conversazione telefonica tra Recep Tayyip Erdogan e Mohammed Bin Salman i due leader hanno discusso delle relazioni bilaterali e degli sviluppi regionali. Ma hanno anche ricordato a tutte le parti in causa dove sta andando la politica macroregionale dopo il passo in avanti saudita nella guerra in Iran.

Certo, gli attacchi diretti all’Arabia Saudita (e quelli secondari come la strozzatura per le petroliere) hanno rappresentato un acceleratore, con la chimera di una stabilità nella regione che resta sullo sfondo. Ma al di là di questi aspetti, è il rapporto tra i due leader a segnare una fase che merita approfondimenti.