L’intesa tra Turchia e Arabia Saudita va oltre il commercio bilaterale e rafforza l’integrazione tra Golfo e Mediterraneo. Dalla logistica ai teatri di crisi come Siria e Libia, emergono nuove connessioni strategiche che ridefiniscono equilibri e relazioni nella regione allargata

Sono due gli effetti nel medio-lungo periodo scaturiti dalla firma del piano d’azione congiunto tra Turchia e Arabia Saudita: non solo agevolerà gli scambi commerciali bilaterali, ma aprira’ una nuova era politica in MO, con il coinvolgimento diretto di partner secondari (come Siria e Libia).

L’accordo

Le firme sono giunte in occasione del Consiglio dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD) tenutosi a Bruxelles, alla presenza del viceministro del Commercio Sezai Uçarmak. L’OMD riunisce i capi delle amministrazioni doganali di 187 paesi membri e alti rappresentanti di organizzazioni internazionali, che usano quel desco per riflettere su tematiche strategiche per il commercio globale, come la gestione doganale basata sui dati, l’intelligenza artificiale, il commercio elettronico e le catene di approvvigionamento sicure. Tutti elementi che si ritrovano sia nell’accordo fra Ankara e Gedda, sia nei riverberi nel mare nostrum.