La firma di un memorandum ferroviario tra Arabia Saudita e Turchia accelera il rilancio della storica Hejaz Railway. Dietro l’intesa emerge un corridoio che attraversa Giordania e Siria e che potrebbe ridisegnare le connessioni tra Golfo, Mediterraneo ed Europa
La Turchia e l’Arabia Saudita hanno firmato a Riyadh un memorandum d’intesa sulla cooperazione ferroviaria, imprimendo una nuova accelerazione al progetto di rilancio della storica Hejaz Railway. L’iniziativa punta a creare un corridoio ferroviario che colleghi il Regno alla Turchia attraverso Giordania e Siria, recuperando una delle principali direttrici terrestri del Medio Oriente.
Secondo il ministro saudita dei Trasporti e della Logistica Saleh al-Jasser, gli studi sul collegamento dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno. Sul versante turco, il ministro Abdulkadir Uraloğlu ha confermato l’obiettivo di modernizzare la storica linea e, nel lungo periodo, estenderla verso l’Oman e dunque fino all’Oceano Indiano, segnando un’altra potenziale rotta indo-mediterranea per collegare Asia ed Europa, oltre a quella che attraversa il Mar Rosso e a quella immaginata dall’India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC).
Dietro l’idea di recuperare un lineamento ferroviario storico, il progetto racconta qualcosa di più ampio. Il tentativo di ricostruire le connessioni terrestri del Levante dopo oltre un decennio di guerre e frammentazione regionale è parte di una nuova consapevolezza sulla gestione delle rotte strategiche. Serve ridondanza, servono nuove connessioni, servono corridoi alternativi capaci di garantire continuità ai flussi commerciali anche in presenza di crisi, conflitti o interruzioni lungo le principali vie di transito.











