Roma, 22 luglio 2026 – Superare Hormuz in treno. E per tenere a bada il prezzo del petrolio negli scenari sempre più instabili del futuro del Golfo la soluzione potrebbe essere il progetto di una vecchia ferrovia ottomana che attraversa il deserto. Non è un’idea campata per aria ma un piano concreto che Turchia e Arabia Saudita stanno mettendo a terra proprio in queste settimane di guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele. Un conflitto che ha reso evidente la fragilità della rotta di Hormuz, un collo di bottiglia da cui passa un quinto del greggio mondiale che fa schizzare i prezzi dell'energia a ogni blocco navale, e che sta spingendo Ankara e Riad verso un'alternativa vecchia di un secolo e insieme radicalmente nuova, una ferrovia che colleghi via terra il Golfo Persico al Mediterraneo.
Il memorandum turco-arabo sulle ferrovie
Il 9 giugno 2026 i ministri dei Trasporti di Turchia e Arabia Saudita, Abdulkadir Uraloglu e Saleh bin Nasser Al-Jasser, hanno firmato a Riad un memorandum d'intesa su ferrovie e logistica, definito da Uraloglu “un altro traguardo storico” nelle relazioni bilaterali. L'accordo conferma l'intenzione di Ankara di far rivivere la storica ferrovia dell’Hejaz, costruita a inizio Novecento quando ancora c’era l’impero ottomano e oggi dismessa, che collegava Istanbul a Damasco e poi proseguiva fino a Medina attraverso Siria e Giordania.










