| 4 Agosto 2026 02:01 |

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(Adnkronos) –

L’Arabia Saudita per la de-escalation, ma anche per la chiarezza. Mentre l’Iran afferma di essere impegnato in colloqui, bilaterali, con l’Oman per una riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz, con una nuova rotta, e quella dei mediatori sembra una corsa contro il tempo per scongiurare una possibile ulteriore escalation tra Stati Uniti e Repubblica islamica. L’auspicio diffuso è che i colloqui di cui parla Teheran abbiano successo spianando la strada verso un cessate il fuoco tra Usa e Iran dopo il memorandum d’intesa dello scorso giugno, una breve tregua, e la decisione delle scorse ore di Donald Trump di ‘sospendere’ per ora ulteriori operazioni militari contro la Repubblica islamica.

Il Qatar, alleato degli Usa nel Golfo, fa da mediatore in negoziati sullo Stretto di Hormuz tra Iran, Usa e Oman, hanno confermato sabato tre diplomatici citati oggi dal New York Times, con la precisazione che i mediatori di Doha stanno coordinando i colloqui con Arabia Saudita ed Emirati arabi uniti. Gli osservatori sono scettici sulla possibilità che l’Iran ‘molli’ su Hormuz. Il portavoce della diplomazia iraniana, Esmaeil Baghaei, ha detto ai giornalisti che tra Iran e Oman c’è stato uno scambio di carte nautiche di possibili rotte e che una delle opzioni al vaglio è una possibile “rotta intermedia” tra i due Paesi per “tutelare considerazioni e interessi” di entrambi. E, dopo l’ottimismo che Teheran aveva fatto trapelare doemnica, il portavoce ha aggiunto che “fin quando tutte le questioni che gli Usa hanno violato durante questo periodo resteranno irrisolte, naturalmente non ci saranno cambiamenti significativi nella situazione relativa allo Stretto di Hormuz”.