L'accordo su Hormuz raggiunto tra Iran e Oman e sul quale ora dovrà pronunciarsi l'amministrazione Trump mira - secondo le indiscrezioni dei media - a ripristinare una tregua tra Washington e Teheran per far ripartire i negoziati per un'intesa definitiva sulla navigazione nello Stretto e sulla questione nucleare.

Nuova tregua e nuovi negoziati

Sulla falsa riga del memorandum di Islamabad, si prevede un cessate il fuoco di 60 giorni che potrà essere prorogato, col congelamento degli attacchi da entrambe le parti e la ripresa dei negoziati di giugno per tentare di raggiungere un'intesa non solo sulle rotte commerciali nello Stretto ma anche sul nucleare.

Il traffico nello stretto

Durante questi due mesi quello in entrata (direzione Golfo Persico) transiterà esclusivamente lungo una corsia settentrionale situata all'interno delle acque territoriali iraniane, ponendo di fatto queste navi sotto la diretta sorveglianza e il controllo di Teheran. Quello in uscita (direzione Mar Arabico) percorrerà una corsia meridionale all'interno delle acque territoriali dell'Oman, gestita dalle autorità di Muscat in stretto coordinamento con l'Iran.