| 3 Agosto 2026 16:02 |

3 minuti per la lettura

(Adnkronos) – L’annuncio di imminenti nuove operazioni militari contro l’Iran, poi la marcia indietro motivata con richieste arrivate dallo stesso Iran e da Arabia Saudita, Emirati arabi uniti e Qatar. Poi ancora le dichiarazioni sulla ripresa di colloqui oggi stesso. Tutto da Donald Trump al quale Teheran non ha tardato a rispondere. “Al momento non siamo impegnati in negoziati con gli Stati Uniti”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, in dichiarazioni riportate dall’agenzia iraniana Mehr in cui ha sottolineato come attualmente ci siano colloqui in corso “solo” tra Iran e Oman per arrivare a un’intesa sul transito sicuro nello Stretto di Hormuz.

Negli oltre cinque mesi passati dall’inizio del conflitto, Trump è più volte arrivato a simili situazioni, minacciando di scatenare l’inferno e poi annunciando un imminente negoziato con la Repubblica islamica, sintetizza il New York Times. “Un vicolo cieco è la spiegazione migliore che mi sia venuta in mente”, ha commentato Khaled Elgindy del Center for Contemporary Arab Studies della Georgetown University. Il tycoon, ha aggiunto, “sembra andare nella direzione dell’ultima persona con cui parla, ovvero Mbs, e prima ancora Benjamin Netanyahu”.