C’è un modo elegante per non affrontare un problema: appaltarlo. È ciò che l’Europa sembra sempre più tentata di fare con la migrazione.
La proposta di Giorgia Meloni di creare hub per i rimpatri in Paesi terzi non è una novità assoluta, ma l’ultima declinazione di una strategia ormai riconoscibile: l’esternalizzazione delle frontiere, cioè lo spostamento fuori dallo spazio europeo non soltanto del controllo dei flussi, ma anche di parte delle responsabilità che quel controllo comporta.
L’idea ha un pedigree lungo e poco incoraggiante.
Tony Blair la propose nel 2003 con le “ regional protection areas ”, ma il progetto non raccolse sufficiente consenso europeo.
Israele ha trattenuto per anni richiedenti asilo eritrei e sudanesi nel centro di Holot (nel deserto israeliano del Negev).














