La crisi di Ceuta ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica e di conseguenza del dibattito europeo il tema migratorio, «uno dei più divisivi in Europa e all’interno dei singoli Paesi europei, perché è questione di eccezionale sensibilità politica sulla quale si giocano equilibri fra forze politiche e esiti di consultazioni elettorali in quasi tutti gli Stati membri», ha segnalato a MF-Milano Finanza l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, già rappresentante permanente d’Italia all’Unione Europea nonché presidente dell’Istituto Affari Internazionali fino al 2025.
Di conseguenza «le politiche nazionali di gestione dei flussi migratori risultano ancora poco armonizzate e sono spesso il frutto più di esigenze di consenso interno che di ricerca di soluzioni condivise».
Domanda.
Otto Paesi, Italia compresa, hanno sospeso temporaneamente Schengen. È una risposta a una reale minaccia o una scelta politica?
Risposta.










