Bastano poche ore perché l'emergenza migratoria di Ceuta diventi uno scontro diplomatico tra Roma e Madrid. Giovedì pomeriggio, mentre migliaia di persone entrano nell'exclave spagnola in territorio marocchino, da Palazzo Chigi filtra l'ipotesi di sospendere Schengen con la Spagna. In serata Madrid risponde convocando l'ambasciatore italiano, Giuseppe Buccino Grimaldi, atteso oggi al ministero degli Esteri.La prima presa di posizione è di Giorgia Meloni, dopo un confronto con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: le immagini da Ceuta dimostrano, ha scritto sui social, che "l'immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei". Convocati "gli organismi preposti", il governo è pronto a intervenire "anche con strumenti straordinari", "come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna". Poi chiosa: "L'Italia non resterà a guardare".Antonio Tajani sposta il bersaglio sulle scelte interne di Madrid. Nel suo post su X lega gli arrivi alla regolarizzazione varata dall'esecutivo di Pedro Sánchez: la decisione di concedere la cittadinanza "a oltre 500mila immigrati irregolari" sarebbe "profondamente sbagliata" e incentiverebbe il traffico di esseri umani.È questo passaggio a far scattare Madrid. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares replica sempre su X: il messaggio "indegno del ministro degli Esteri di un Paese partner e amico da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica". I fatti di Ceuta, aggiunge, riguardano una sentenza - quella del Tribunale Supremo che esclude i respingimenti immediati per chi raggiunge l'exclave a nuoto - e non la regolarizzazione. Poi l'annuncio: "Ho convocato domani l'ambasciatore d'Italia".Sul fronte italiano la maggioranza si compatta. Matteo Salvini rivendica il proprio passato giudiziario: "Ho affrontato anni di processo, rischiando sei anni di carcere, per aver protetto i confini del mio Paese. Sánchez no. Sospendere Schengen. Difendere i confini". I profili della Lega diffondono un fotomontaggio con la scritta "Sánchez eletto presidente del Marocco". Da Fratelli d'Italia Nicola Procaccini parla del "fallimento della politica delle porte aperte di Sánchez e della sinistra europea", Carlo Fidanza di "capolavoro dell'immigrazionismo". Resta il nodo dell'efficacia. Italia e Spagna non condividono alcun confine terrestre: la sospensione - che il Codice frontiere Schengen ammette in caso di minaccia grave all'ordine pubblico, previa notifica alla Commissione - si tradurrebbe in controlli rafforzati su voli e navi, e il Viminale ha già annunciato nuove verifiche in porti e aeroporti. A Ceuta e Melilla, poi, valgono norme speciali: chi parte dalle due città verso la Spagna peninsulare o un altro Paese Schengen è già sottoposto a controlli di identità e documenti.