L’Osservatorio Vesuviano ha registrato 245 scosse di terremoto tra il 27 luglio e il 2 agosto; dopo il terremoto di magnitudo 4.7 Richter del 31 luglio uno sciame sismico composto da 217 eventi.
Ipocentri dei terremoti con magnitudo Md≥0.0 ai Campi Flegrei tra il 27 luglio e il 2 agosto 2026
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Nell'area dei Campi Flegrei si sono verificati 245 terremoti con magnitudo maggiore di 0 tra il 27 luglio e il 2 agosto. È quanto è riportato nel bollettino settimanale di monitoraggio pubblicato dall'Osservatorio Vesuviano. Secondo gli esperti, allo stato attuale non ci sono elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine.La scossa più forte è quella del 31 luglio, 4.7 gradi Richter, registrata come la più potente da quando si dispone di dati strumentali, che ha causato i danni più gravi a Pozzuoli (Napoli): al momento circa 700 sfollati e 57 edifici inagibili (per 395 unità abitative)
La velocità media mensile di sollevamento del suolo nella zona di massima deformazione, riporta il bollettino, è di 10mm al mese (con un margine di 3 millimetri) dagli inizi di febbraio 2026, e non ci sono state variazioni significative prima della scossa del 31 luglio; precedentemente (da metà dicembre 2025 a febbraio 2026) era stata di 15mm al mese. Complessivamente il sollevamento registrato è di circa 30 centimetri dal gennaio 2025. Nella settimana di riferimento (27 luglio – 2 agosto) i parametri geochimici confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti; la temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, che negli ultimi anni ha mostrato un significativo aumento, nel periodo di riferimento è rimasta stabile a circa 173 gradi centigradi.














