E' stata la scossa più forte registrata ai Campi Flegrei in oltre 40 anni, quella di magnitudo 4,7 avvenuta alle 19,46 del 31 luglio, ma nonostante questo la situazione resta immutata alla luce dei dati rilevati dai sismologi. Si tratta infatti di un nuovo episodio della crisi di bradisismo in corso dal 2005 e al momento restano costanti tutti i valori di riferimento che aiutano a capire se ci sono cambiamenti importanti in atto: i livelli relativi al ritmo nel sollevamento del suolo, quelli sul flusso della CO2 e sulla profondità del magma non hanno subito variazioni. Di conseguenza, "questo terremoto rientra nel quadro relativo alla situazione nell'area dei Campi Flegrei", ha detto all'ANSA Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Sono state circa 170 le scosse registrate complessivamente dalla serata del 31 luglio fino alla tarda mattinata el primo agosto e la loro intensità si è andata riducendo in modo significativo. Il terremoto di magnitudo 4,7 è stato il più forte registrato dagli anni '80 ai Campi Flegrei, preceduto da quelli di magnitudo 4,6 del 30 giugno e del 13 marzo 2025 e da quelli di magnitudo 4,4 del 20 maggio 2024, del 13 maggio 2025 e del 21 maggio 2026. Dal 2023 sono stati 11 i terremoti di magnitudo ugale o superiore a 4 avvenuti ai Campi Flegrei.
Lo sciame sismico ai Campi Flegrei in linea con i dati osservati finora - Terra e Poli - Ansa.it
E' stata la scossa più forte registrata ai Campi Flegrei in oltre 40 anni, quella di magnitudo 4,7 avvenuta alle 19,46 del 31 luglio, ma nonostante questo la situazione resta immutata alla luce dei dati rilevati dai sismologi. (ANSA)











