Pubblicato il: 01/08/2026 – 7:29
La terra continua a tremare nei Campi Flegrei. Dopo la forte scossa di magnitudo 4.7 registrata alle 19.46 di venerdì 31 luglio, lo sciame sismico è proseguito per tutta la notte e nelle prime ore di sabato. Due nuovi eventi di magnitudo 3.1 e 3.0 sono stati rilevati rispettivamente alle 5.47 e alle 5.49, seguiti alle 6.11 e alle 6.14 da altre due scosse di magnitudo 2.2 e 2.1. Sono almeno quindici gli eventi di magnitudo superiore a 2 registrati dopo il sisma principale. La scossa di magnitudo 4.7, localizzata dall’Ingv tra Pozzuoli e Quarto a una profondità di circa tre chilometri, è stata la più forte registrata nell’area negli ultimi quarant’anni. Il terremoto è stato avvertito distintamente in tutta Napoli, nelle isole di Ischia e Procida e nella penisola sorrentina. La mappa elaborata dall’Ingv indica livelli di scuotimento stimati fino al settimo grado della scala Mercalli. Il bilancio aggiornato è di 21 feriti, due dei quali in codice rosso. Sono invece 22 le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa dei danni provocati dal terremoto. Molte altre persone hanno deciso di trascorrere la notte in strada o nelle aree di accoglienza, temendo nuove scosse. Al Palatrincone di Pozzuoli sono stati predisposti 185 posti letto. I danni maggiori sono stati registrati a Pozzuoli. In via Pergolesi una parte della facciata di una palazzina è crollata, facendo precipitare grosse pietre di tufo su alcune automobili parcheggiate. Lesioni, cadute di cornicioni e distacchi di intonaco sono stati segnalati anche in altri edifici tra Pozzuoli e Bagnoli. Un palazzo della seconda traversa Virgilio, nel quale vivono 18 famiglie, è stato sgomberato a causa di profonde crepe strutturali. In via Cigliano, invece, il cedimento di una parte del costone ha isolato quattro villette. Un uomo di 80 anni, costretto a letto, è stato portato in salvo dai vigili del fuoco attraverso un’autoscala, poiché le scale dell’edificio in cui vive erano state gravemente lesionate. La Capitaneria di porto ha dichiarato non agibile una banchina del porto di Pozzuoli, disponendo la sospensione degli accosti per il trasporto pubblico verso le isole. Il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano ha inoltre provocato interruzioni dell’energia elettrica per circa 100mila utenze. Nelle ore successive il servizio è stato ripristinato quasi completamente. La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, sospesa in via precauzionale per consentire le verifiche sulle infrastrutture, è tornata regolare a partire dall’una. I treni coinvolti hanno comunque accumulato ritardi, limitazioni e cancellazioni. Resta attiva l’Unità di crisi coordinata dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, mentre proseguono i sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali per verificare la stabilità degli edifici. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue l’evolversi della situazione.











