Nella notte una quindicina di scosse superiori a magnitudo 2 tra Pozzuoli e Quarto. Salgono a 21 i feriti del sisma di ieri sera, due in codice rosso.
I danni del sisma di ieri 31 luglio
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Le due di notte, poi le tre, poi ancora l'alba. A Pozzuoli e nel resto dei Campi Flegrei non dorme: la terra continua a muoversi sotto i piedi. Alle 5.47 di oggi, 1 agosto, una nuova scossa di magnitudo 3.1 scuote l'area della caldera vulcanica, seguita due minuti dopo da un'altra di magnitudo 3.0.
Sono circa quindici, secondo i dati raccolti nella notte, le scosse superiori a magnitudo 2 registrate dopo il sisma delle 19.46 di ieri, il più forte degli ultimi 40 anni nell'area flegrea: magnitudo 4.7, con epicentro alla Solfatara, a una profondità di circa 3 chilometri, localizzato dalla Sala Operativa dell'Ingv-Osservatorio Vesuviano di Napoli. Alle 22 era arrivata anche una scossa di magnitudo 3.8, distintamente avvertita pure a Napoli. Il bilancio più aggiornato diffuso dalla Protezione civile parla di 21 feriti, due dei quali in codice rosso. I danni maggiori si concentrano a Pozzuoli, dove è crollato un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi, mentre tra Pozzuoli e Bagnoli si contano diversi cornicioni e intonaci caduti. I Vigili del fuoco hanno sgomberato 18 nuclei familiari in via Sannino e altri 4 in via San Vitagliano, per un totale di 22 famiglie senza casa. Molte di più, però, le persone che hanno preferito passare la notte all'aperto per paura di nuove scosse: nell'area di accoglienza allestita al Palatrincone di Pozzuoli sono stati predisposti 185 posti letto.










